Lavastoviglie mezza vuota: conviene farla partire?
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Lavastoviglie mezza vuota: conviene farla partire?

Una lavastoviglie consuma lo stesso identico numero di kWh e di litri a ogni ciclo, piena o mezza vuota: cambia solo quanti piatti escono. Riempirla a metà raddoppia esattamente il costo di ogni coperto lavato, e da lì si capisce qual è il formato giusto. Abbiamo decodificato 29 schede informative UE, 18 da 60 cm e 11 slim da 45 cm, e riletto l'allegato IV del regolamento: la classe di una slim è calcolata con una formula diversa, quindi le due lettere non sono confrontabili. Il risultato è una soglia precisa, il 76% di riempimento, sotto la quale la macchina grande perde contro la piccola.

Una lavastoviglie da 14 coperti in classe A consuma 0,543 kWh per ciclo. Se la fate partire piena, ogni coperto lavato vi costa 1,68 centesimi. Se la fate partire a metà, lo stesso coperto vi costa 3,37 centesimi: esattamente il doppio. La macchina non se ne accorge e il contatore nemmeno, perché il consumo dichiarato in scheda è uno solo e si riferisce al carico pieno.

Questo è il motivo per cui la domanda "quanti coperti mi servono" non ha una risposta che dipenda da quante persone siete. Dipende da quanto spesso riuscite a riempirla. Una 60 cm da 14 coperti usata a metà carico lava a un costo per piatto peggiore di una slim da 45 cm usata piena, e la soglia in cui il vantaggio si ribalta si può calcolare con precisione.

Per farlo abbiamo decodificato 29 schede informative UE Bosch di lavastoviglie realmente in commercio, 18 da 60 cm e 11 slim da 45 cm, e abbiamo riletto l'allegato IV del regolamento che stabilisce come si calcola la classe energetica. Lì dentro c'è una cosa che cambia il modo di leggere l'etichetta: per le lavastoviglie strette il regolamento usa una formula diversa, quindi la lettera di una 45 cm e la lettera di una 60 cm non sono misurate con lo stesso metro.

La risposta breve

Far partire la lavastoviglie mezza vuota raddoppia il costo di ogni piatto lavato, in energia e in acqua. A parità di stoviglie da lavare in un anno, la stessa macchina passa da 61,31 a 122,63 euro di elettricità: esattamente due volte tanto.

Di conseguenza il formato giusto non è il più grande che entra in cucina, ma il più grande che riuscite a riempire. Nei numeri che trovate qui sotto, una 60 cm da 14 coperti in classe A resta la scelta migliore finché la riempite almeno al 76 per cento, cioè una decina di coperti su quattordici. Sotto quella soglia una slim da 45 cm da 10 coperti, usata piena, lava a meno.

C'è però un caso in cui la lettera annulla il vantaggio del formato: una 60 cm in classe C non raggiunge mai l'efficienza energetica per coperto di una slim in classe B, nemmeno riempita fino all'ultimo bicchiere. Sull'acqua, però, resta davanti. Due classi di differenza pareggiano quindici centimetri di larghezza su una risorsa e non sull'altra, e vedremo che questo cambia la conclusione.

In breve: cosa trovi in questa guida

  1. Che cosa è un coperto, secondo il regolamento

  2. Due formule diverse per la stessa lettera

  3. Il riscontro: 29 schede su 29

  4. L'energia per coperto, non per ciclo

  5. L'acqua, dove il divario è molto più largo

  6. Quanto costa riempirla a metà

  7. La soglia che decide: 76 per cento

  8. Quando due classi battono il formato

  9. Sei modelli, lo stesso consumo dichiarato, 280 euro di differenza

  10. La funzione mezzo carico: cosa dice l'etichetta e cosa non dice

  11. Quanti coperti servono a voi: il conto si fa sui giorni

  12. Quando scegliere una slim da 45 cm

  13. Quando scegliere una 60 cm da 13 o 14 coperti

  14. La lavastoviglie compatta: cosa resta sul mercato

  15. Durata del ciclo e rumore

  16. Lo stand-by che nessuno conta

  17. Errori da evitare

  18. La scelta Portos

  19. Nota su dati e metodo

  20. Prezzi e disponibilità

  21. Fonti

  22. Approfondimenti Portos

Che cosa è un coperto, secondo il regolamento

Il coperto non è una persona e non è un pasto. Il regolamento delegato (UE) 2019/2017, quello che governa l'etichetta energetica delle lavastoviglie domestiche, lo definisce in modo asciutto: un coperto è l'insieme di stoviglie destinato all'uso da parte di una persona, esclusi gli utensili di servizio. Gli utensili di servizio sono una voce a parte: pentole, scodelle, posate da portata e un vassoio.

La capacità nominale, cioè il numero che trovate nel listino, è definita subito dopo come il numero massimo di coperti, compresi gli utensili di servizio, che la macchina può lavare, risciacquare e asciugare in un ciclo se la caricate come dice il costruttore. Tradotto: una macchina da 14 coperti è provata con quattordici set di stoviglie più una dotazione di servizio, caricati nel modo ottimale.

Due conseguenze pratiche, e sono quelle che contano.

La prima: il coperto è un'unità per confrontare due macchine, non per contare la vostra famiglia. La composizione esatta del set è fissata nella norma tecnica armonizzata, che non è un documento pubblico, quindi nessuno può dirvi con certezza quanti piatti e quanti bicchieri stiano in un coperto. Quello che si può dire con certezza è che due macchine dichiarate 10 e 14 coperti sono state provate con lo stesso tipo di carico, in proporzione 10 a 14. È un rapporto affidabile, non una misura del vostro lavello.

La seconda: il carico di prova è sempre quello pieno. Tutti i numeri sull'etichetta, energia, acqua e durata, sono misurati a capacità nominale completa sul programma eco. Non esiste da nessuna parte un dato ufficiale su quanto consumi la stessa macchina caricata a metà. Il consumo per ciclo, invece, resta praticamente quello: è il programma che decide quanta acqua scaldare, non il peso delle stoviglie dentro.

Due formule diverse per la stessa lettera

La classe energetica di una lavastoviglie non è una misura assoluta di consumo: è un rapporto. L'indice di efficienza energetica si calcola come consumo del programma eco diviso un consumo di riferimento, moltiplicato per cento. Il riferimento cresce con la capacità, ed è giusto che sia così: una macchina che lava più piatti ha diritto a consumare più energia per lo stesso voto.

Il punto è come cresce. L'allegato IV del regolamento prevede due formule.

CasoFormula del consumo di riferimentoChi ci ricade
Capacità da 10 coperti in su e larghezza oltre 50 cm0,025 x coperti + 1,350tutte le 60 cm da 10 coperti in su
Capacità fino a 9 coperti oppure larghezza fino a 50 cm0,090 x coperti + 0,450tutte le slim da 45 cm, qualunque capacità, e qualunque macchina da 9 coperti o meno

Una slim da 45 cm ricade sempre nella seconda, perché il criterio della larghezza scatta da solo. E la seconda formula ha una pendenza molto più ripida, 0,090 contro 0,025 per coperto, con una base molto più bassa. Il risultato è che i due metri divergono, e divergono proprio nella zona dove stanno le macchine vere.

CopertiRiferimento prima formulaRiferimento seconda formulaSecondo metro rispetto al primo
91,575 kWh1,260 kWh80,0 per cento
101,600 kWh1,350 kWh84,4 per cento
121,650 kWh1,530 kWh92,7 per cento
131,675 kWh1,620 kWh96,7 per cento
141,700 kWh1,710 kWh100,6 per cento
161,750 kWh1,890 kWh108,0 per cento

Le due rette si incrociano a 13,85 coperti. Sotto quel valore il riferimento della seconda formula è più basso, quindi il voto è più severo: a parità di consumo reale, una macchina giudicata con la seconda formula prende una lettera peggiore. A 10 coperti il riferimento è più basso del 15,6 per cento, e quel 15,6 per cento è tutto a carico delle slim.

Non è un errore del legislatore e non è un complotto contro le macchine strette. È il modo in cui il regolamento tiene conto del fatto che una vasca piccola ha meno margini di efficienza per piatto. Ma ha una conseguenza che nessuno scrive in vetrina: la lettera di una 45 cm e la lettera di una 60 cm non sono la stessa lettera. Se volete sapere su quale scala vi state muovendo, la guida su come leggere l'etichetta energetica spiega come funziona la scala A-G dopo il riscalaggio del 2021.

Il riscontro: 29 schede su 29

Una formula presa da un testo normativo vale poco se non torna sui prodotti veri. L'abbiamo applicata alle 29 schede informative UE che abbiamo decodificato, prendendo il consumo dichiarato e la capacità dichiarata e ricalcolando l'indice. Tutte e 29 le volte il risultato coincide con l'indice dichiarato dal costruttore, al primo decimale.

ModelloLarghezzaCopertikWh per cicloRiferimentoIndice ricalcolatoIndice dichiaratoClasse
SMH4ECX28E60 cm140,5431,70031,931,9A
SMH6YCX02E60 cm140,5431,70031,931,9A
SPT4EMX17E45 cm100,5121,35037,937,9B
SMH6ZCX10E60 cm140,6451,70037,937,9B
SPV6ZMX23E45 cm100,5931,35043,943,9C
SMH4HVX14E60 cm140,7471,70043,943,9C
SPH4HMX12E45 cm100,6741,35049,949,9D
SMS4HVI33E60 cm130,8361,67549,949,9D
SPV2HKX39E45 cm90,7041,26055,955,9E
SMV25AX06E60 cm120,9231,65055,955,9E
SMV46KX55E60 cm130,9371,67555,955,9E

Guardando la colonna degli indici dichiarati salta all'occhio una cosa: finiscono tutti per nove. Le soglie delle classi sono 32, 38, 44, 50 e 56, e i 29 modelli dichiarano 31,9 oppure 37,9 oppure 43,9 oppure 49,9 oppure 55,9. Nessuna eccezione, nessun valore intermedio.

Il significato è molto concreto per chi compra. La lettera non vi dice dove si trova il modello dentro la sua fascia: vi dice che è appena sotto il tetto della fascia. Una classe B non è "una B qualunque": è una B che sta a un decimo dal diventare C. Da qui segue anche che, a parità di formato e di classe, il consumo dichiarato è letteralmente lo stesso numero, e questo cambia il peso che ha senso dare alla lettera quando si sceglie fra due modelli dello stesso costruttore.

L'energia per coperto, non per ciclo

Il numero che compare in vetrina è il consumo per ciclo, o per cento cicli sull'etichetta. Quel numero favorisce sistematicamente le macchine piccole, perché un ciclo che lava dieci coperti consuma meno di un ciclo che ne lava quattordici. È vero e non serve a niente: a voi interessa quanto costa lavare i vostri piatti, non quanto costa accendere la macchina.

La divisione è banale, ed è la stessa aritmetica che avevamo usato sull'acqua nel confronto fra lavastoviglie da 45 o 60 cm. Qui la facciamo su entrambe le risorse e su una classe energetica alla volta, perché è così che si confrontano due macchine davvero.

ClasseEnergia per coperto, 60 cmEnergia per coperto, 45 cmDifferenzaAcqua per coperto, 60 cmAcqua per coperto, 45 cmDifferenza
A0,0388 kWhnessun modello-0,643 litrinessun modello-
B0,0461 kWh0,0512 kWh+11,1 per cento0,649 litri0,860 litri+32,6 per cento
C0,0534 kWh0,0593 kWh+11,1 per cento0,652 litri0,950 litri+45,8 per cento
D0,0625 kWh0,0674 kWh+7,9 per cento0,687 litri0,930 litri+35,4 per cento
E0,0737 kWh0,0762 kWh+3,4 per cento0,751 litri0,919 litri+22,3 per cento

Sull'energia il divario è contenuto e deriva direttamente dalla formula: fra una slim da 10 coperti e una 60 cm da 14 valutate con lo stesso indice, il rapporto fra i consumi per coperto è esattamente 1,112. Cioè l'11,2 per cento, che è il numero che ritrovate nelle righe B e C della tabella. Se la slim è da 9 coperti lo svantaggio sale al 15,3 per cento.

Sulla classe A, invece, c'è un vuoto: fra le 11 slim che abbiamo esaminato nessuna arriva in A, mentre tre delle 18 macchine da 60 cm ci arrivano. Non è una legge fisica e non lo scriviamo come tale: è quello che risulta su questa gamma. Ma si capisce perché sia difficile, guardando il metro: per una A una slim da 10 coperti dovrebbe scendere sotto 0,432 kWh per ciclo, mentre a una 60 cm da 14 coperti basta restare sotto 0,544.

Confronto fra lavastoviglie da 60 cm e slim da 45 cm: energia e acqua per coperto a parita di classe energetica, e la soglia di riempimento oltre la quale la macchina grande conviene

A parità di classe energetica la slim consuma più energia e molta più acqua per ogni coperto lavato. Ma la macchina grande mantiene il vantaggio solo se la riempite.

L'acqua, dove il divario è molto più largo

Qui il discorso cambia di scala. Sull'energia la differenza fra i formati è dell'ordine del dieci per cento; sull'acqua arriva al 45,8 per cento in classe C. Il motivo è semplice: l'acqua non è normalizzata sulla capacità da nessuna formula. Non ha una classe, non ha un indice, non ha una scala A-G. Sulla scheda compare nuda, in litri per ciclo.

E in litri per ciclo le due famiglie sono quasi identiche. Le 60 cm dichiarano da 9,0 a 9,5 litri; le slim da 45 cm dichiarano da 8,5 a 9,5. La slim risparmia, nel migliore dei casi, mezzo litro per ciclo. Ma lava quattro coperti in meno. Una macchina che usa quasi la stessa acqua per lavare il 30 per cento di piatti in meno è, inevitabilmente, meno efficiente per piatto.

In litri all'anno, a parità di stoviglie lavate, la differenza diventa visibile: una slim da 10 coperti usata per lo stesso monte-coperti di una 60 cm da 14 consuma circa 830 litri in più all'anno, poco meno di un metro cubo. Su dieci anni sono otto metri cubi.

Il costo in euro di quell'acqua non lo scriviamo, e non per pigrizia: le tariffe idriche italiane sono comunali e la stessa quantità costa cifre diverse a seconda del gestore e dello scaglione di consumo. Chi vuole il numero lo ricava in un attimo dalla propria bolletta, moltiplicando la tariffa al metro cubo per gli otto metri cubi su dieci anni. Quello che si può dire senza inventare niente è che l'acqua è l'unica voce in cui il formato pesa più della classe.

Quanto costa riempirla a metà

Arriviamo al punto che dà il titolo a questa guida. Prendiamo la macchina migliore del nostro gruppo, una 60 cm da 14 coperti in classe A che dichiara 0,543 kWh e 9,0 litri per ciclo, e vediamo come cambia il costo del singolo coperto al variare del riempimento. La tariffa è 0,4343 euro per kWh, riferimento ARERA del quarto trimestre 2026, in vigore dal primo ottobre.

RiempimentoCoperti lavatiEnergia per copertoAcqua per copertoCosto per coperto
pieno14,00,0388 kWh0,643 litri1,68 centesimi
85 per cento11,90,0456 kWh0,756 litri1,98 centesimi
tre quarti10,50,0517 kWh0,857 litri2,25 centesimi
60 per cento8,40,0646 kWh1,071 litri2,81 centesimi
metà7,00,0776 kWh1,286 litri3,37 centesimi
un quarto3,50,1551 kWh2,571 litri6,74 centesimi

La relazione è inversa e non perdona: dimezzare il carico raddoppia il costo per piatto, ridurlo a un quarto lo quadruplica. Non c'è nessuna tecnologia che corregga questo, perché il consumo dichiarato è una proprietà del programma, non del carico.

Portato su un anno, con un monte-stoviglie fisso pari a quello di una macchina piena cinque volte a settimana, il conto è questo.

AbitudineCicli all'annoEnergiaCosto elettricoAcqua
sempre piena260141,2 kWh61,31 euro2.340 litri
riempita a tre quarti347188,2 kWh81,75 euro3.120 litri
sempre mezza vuota520282,4 kWh122,63 euro4.680 litri

Sono 61,31 euro di differenza all'anno, sulla stessa macchina, con le stesse stoviglie da lavare. Vale più del salto fra due classi energetiche: fra la migliore 60 cm classe A e una classe B di identica capacità, con la stessa abitudine, la differenza è di 11,52 euro all'anno. L'abitudine pesa oltre cinque volte la lettera. È la stessa gerarchia che era venuta fuori sull'asciugatrice, dove l'uso pesava più del doppio della classe: qui il rapporto è ancora più sbilanciato, e il motivo è che il costo annuo di un elettrodomestico dipende sempre dal prodotto fra consumo per ciclo e numero di cicli, e qui siete voi a decidere il secondo fattore.

La soglia che decide: 76 per cento

Se riempire a metà costa il doppio, allora esiste un punto in cui una macchina grande usata male perde contro una macchina piccola usata bene. Quel punto si calcola: è il riempimento a cui il consumo per coperto della 60 cm raggiunge quello della slim a carico pieno.

Macchina da 60 cmConfronto con slimSoglia sull'energiaSoglia sull'acqua
14 coperti, classe A (0,543 kWh)10 coperti, classe B (0,512 kWh)75,8 per cento, cioè 10,6 coperti su 1473,9 per cento, cioè 10,3 su 14
14 coperti, classe B (0,645 kWh)10 coperti, classe B (0,512 kWh)90,0 per cento, cioè 12,6 coperti su 1473,9 per cento, cioè 10,3 su 14
14 coperti, classe C (0,747 kWh)10 coperti, classe B (0,512 kWh)mai raggiunta73,9 per cento, cioè 10,3 su 14
13 coperti, classe E (0,937 kWh)10 coperti, classe D (0,674 kWh)mai raggiunta82,1 per cento, cioè 10,7 su 13

La prima riga è il caso più comune e il più utile. Se comprate la 60 cm migliore e la riempite almeno per tre quarti, avete fatto la scelta giusta con un buon margine. Se invece la fate partire tipicamente a metà, state pagando ogni piatto più di quanto lo pagherebbe chi ha comprato una slim e la riempie.

Si noti che la soglia sull'acqua è stabile intorno al 74 per cento in tutti i casi, qualunque sia la classe. Dipende solo dal rapporto fra i litri dichiarati, che fra i due formati sono quasi uguali, e dal rapporto fra le capacità. L'acqua non si lascia correggere dalla tecnologia: solo dal carico.

Quando due classi annullano il vantaggio del formato

La terza riga della tabella precedente merita una sezione a sé, perché mette in crisi la regola che tutti danno per buona. Una 60 cm da 14 coperti in classe C dichiara 0,747 kWh, cioè 0,0534 kWh per coperto a carico pieno. Una slim da 45 cm da 10 coperti in classe B dichiara 0,512 kWh, cioè 0,0512 per coperto. Sull'energia la slim vince, e vince anche se la 60 cm viene riempita fino all'ultimo posto disponibile: la soglia uscirebbe al 104 per cento del carico nominale, che non esiste.

Ma la vittoria è stretta, e va detta con il suo numero. A parità di stoviglie lavate in un anno, la slim in classe B spende 80,94 euro di elettricità contro gli 84,35 della 60 cm in classe C: 3,41 euro di vantaggio all'anno. Nello stesso anno consuma 827 litri d'acqua in più. Sull'energia la slim è davanti, sull'acqua è dietro, e di molto.

Il consiglio "nel dubbio prendi la 60 cm" quindi resta valido, ma non per la ragione che si crede: regge sull'acqua, non sull'energia. Riscritto in modo che resti vero:

Fra due macchine di classe uguale o vicina, la 60 cm è la scelta migliore se la riempite. Fra una 60 cm di classe mediocre e una slim di classe buona, sull'energia vince la slim, ma il margine è di pochi euro all'anno e sull'acqua resta davanti la 60 cm: a quel punto decidono spazio e prezzo, non i consumi.

È un caso in cui il confronto onesto non produce un vincitore netto, e dirlo è più utile che forzare una classifica. Lo stesso vale fra due modelli della stessa larghezza, dove però la distanza fra le classi pesa senza contropartite: nel confronto fra due lavastoviglie Bosch da incasso da 60 cm valeva più di qualunque differenza di dotazione.

Sei modelli, lo stesso consumo dichiarato, 280 euro di differenza

Dato che gli indici finiscono tutti per nove, e dato che il riferimento dipende solo dalla capacità, due macchine della stessa larghezza, della stessa capacità e della stessa classe dichiarano lo stesso numero. Non un numero simile: lo stesso.

Nel nostro gruppo ci sono sei modelli da 60 cm, 14 coperti, classe B, che dichiarano tutti 0,645 kWh per ciclo. Cinque di loro dichiarano anche gli stessi 9,0 litri. Questi sono i prezzi rilevati su un catalogo reale il 10 ottobre 2026.

ModelloEnergia dichiarataAcquaRumoreDurata ecoPrezzo rilevato
SMH4EVX08E0,645 kWh9,0 litri44 dB(A)3:55583,95 euro
SMH6ZCX10E0,645 kWh9,0 litri40 dB(A)3:35772,39 euro
SMH6ZCX24E0,645 kWh9,0 litri40 dB(A)3:35799,39 euro
SMI6ZCS10E0,645 kWh9,0 litri40 dB(A)3:35863,68 euro

Fra la prima e l'ultima riga ci sono 279,73 euro e zero differenza di consumo dichiarato. Quello che cambia davvero sono quattro decibel e venti minuti di ciclo. Possono valere quella cifra, se la lavastoviglie sta in un ambiente aperto sul soggiorno e la fate partire la sera: quattro decibel sono una differenza che si sente. Non valgono quella cifra se cercavate una macchina che consumasse meno, perché su quel fronte sono identiche. La differenza fra i due modelli con cruscotto a vista della stessa serie l'avevamo già smontata nell'analisi su due Serie 6 a confronto.

Questa è, in pratica, la ragione per cui conviene scegliere prima il formato e la classe, e solo dopo il modello: sul consumo, dentro la stessa coppia formato-classe, non c'è niente da scegliere.

La funzione mezzo carico: cosa dice l'etichetta e cosa non dice

Molte lavastoviglie hanno un'opzione chiamata mezzo carico, o carico ridotto, che lavora su un solo cestello o accorcia le fasi. È una funzione reale e utile. Ma va detto con chiarezza quello che il produttore non dichiara.

Il regolamento impone di dichiarare energia, acqua e durata del solo programma eco a capacità nominale piena. Nella scheda informativa UE non esiste alcun campo per il mezzo carico, e nelle 29 schede che abbiamo decodificato non compare nessun valore riferito a quella funzione. Quindi il risparmio del mezzo carico non è un dato verificabile sull'etichetta: non c'è un numero ufficiale da confrontare fra due modelli, come c'è per il programma eco.

Il che non significa che non serva. Significa due cose operative. La prima: se dovete scegliere fra due macchine, il mezzo carico non è un parametro che potete mettere in tabella, perché nessuno lo quantifica. La seconda, più importante: anche ammesso che il mezzo carico risparmi qualcosa, il riferimento da battere resta il ciclo pieno, che è imbattibile per costo al piatto. Il mezzo carico è un rimedio, non una strategia.

Qui c'è anche un punto di igiene che va detto perché orienta la decisione: accumulare stoviglie per due giorni in una vasca chiusa invece di lavarle subito ha un costo in odori e in residui secchi, e il residuo secco è il motivo per cui poi si fanno prelavaggi a mano e cicli intensivi che costano più del ciclo eco risparmiato. Se per riempirla dovete aspettare tre giorni, la macchina è troppo grande per voi, e il problema si manifesterà prima sul filtro che in bolletta: nella pratica si vede su quanto spesso va pulito il filtro e su che fine fanno i bicchieri.

Quanti coperti servono a voi: il conto si fa sui giorni

Mettendo insieme tutto, la domanda iniziale si riformula così: quanta capacità mi serve per poter far partire sempre un ciclo pieno, con la frequenza che accetto?

La capacità non compra piatti lavati: compra giorni di accumulo. Ed è un rapporto, non un valore assoluto.

Passaggio di capacitàAccumulo in più prima di dover avviare un ciclo
da 9 a 10 coperti+11,1 per cento
da 13 a 14 coperti+7,7 per cento
da 10 a 13 coperti+30,0 per cento
da 10 a 14 coperti+40,0 per cento
da 9 a 14 coperti+55,6 per cento

Due cose si leggono subito. La prima: il salto da 13 a 14 coperti vale il 7,7 per cento, cioè quasi nulla, e nei modelli reali non costa nulla, perché la nicchia è la stessa e il prezzo dipende dalla serie. Se dovete scegliere fra due 60 cm, la capacità non è il criterio. La seconda: il salto da 10 a 14 vale il 40 per cento, che tradotto significa la differenza fra avviare un ciclo ogni giorno e mezzo e avviarlo ogni due giorni.

Il procedimento concreto, da fare sul proprio lavello e non su una tabella generica, è questo. Per una settimana tenete da parte il numero di volte in cui avete fatto partire la lavastoviglie e quanto era piena: a occhio, in quarti. Se la media è sotto il 70 per cento, il formato che avete, o che state per comprare, è più grande di quello che vi serve, e il problema non si risolve con una classe migliore. Se la media è sopra il 90 per cento e vi capita di dover lasciare fuori le pentole, serve capacità.

Il resto dei parametri che entrano nella scelta, dai cestelli ai programmi, è nella guida su come scegliere una lavastoviglie, e i consumi assoluti in quella su quanto consuma una lavastoviglie.

Quando scegliere una slim da 45 cm

La slim ha senso in tre situazioni, e in tutte e tre la motivazione è concreta.

Quando la larghezza non c'è. È il caso ovvio e resta il più frequente: quindici centimetri di cucina sono quindici centimetri, e nessun conto energetico li restituisce. Va però sgonfiata un'aspettativa diffusa, perché le 29 schede sono inequivocabili: una slim non è anche meno profonda e non è più bassa. Altezza e profondità dipendono solo dal tipo di installazione, non dalla larghezza. Tutte le macchine da incasso, slim o da 60 cm, dichiarano 82 cm di altezza e 55 cm di profondità, con l'unica eccezione dei due modelli con cruscotto a vista che arrivano a 57. Tutte quelle a libera installazione, slim o da 60 cm, dichiarano 85 cm di altezza e 60 di profondità. Quindi la slim vi fa risparmiare quindici centimetri, e solo quelli.

Quando non riuscireste a riempire una 60 cm. Se nei vostri conti il riempimento medio di una macchina da 14 coperti starebbe sotto il 74 per cento, una slim da 10 coperti usata piena lava a meno, sia in energia sia in acqua. È il ribaltamento che abbiamo quantificato sopra, e non è un caso teorico: è la condizione normale di una o due persone.

Quando trovate una slim di classe buona. Una slim in classe B batte per coperto una 60 cm in classe C, qualunque sia il riempimento della seconda. Se il budget vi mette davanti a questa scelta, prendete la slim migliore e non la grande peggiore.

Il limite da accettare senza illusioni è l'acqua: a parità di classe la slim consuma dal 22 al 46 per cento in più di acqua per coperto, e quel divario non si recupera. E un limite pratico: la vasca stretta mette in difficoltà con pentole, teglie da forno e coperchi grandi, che sono proprio gli oggetti che non rientrano nella definizione di coperto e che quindi nessuna capacità dichiarata vi aiuta a prevedere.

Quando scegliere una 60 cm da 13 o 14 coperti

Quando la riempite. È la condizione, non un dettaglio. Riempita almeno per tre quarti, una 60 cm in classe A è la macchina più economica per piatto lavato di tutto il gruppo che abbiamo esaminato: 1,68 centesimi per coperto, contro i 2,22 della migliore slim.

Quando lavate pentole e teglie. Qui la capacità dichiarata è il parametro sbagliato e lo spazio reale è quello giusto. Una vasca da 60 cm accetta una teglia da forno sdraiata; una da 45 di norma no. Dato che gli utensili di servizio sono esclusi dalla definizione di coperto, questa differenza non compare in nessun numero dell'etichetta e va verificata guardando i cestelli.

Quando volete la classe A. Fra le 29 macchine lette, la A esiste solo nel formato 60 cm da 14 coperti. Se il criterio è prendere la migliore classe disponibile, la larghezza è già decisa.

Il salto fra 13 e 14 coperti, invece, non è un criterio: vale il 7,7 per cento di accumulo e sulle macchine reali dipende dalla serie, non dalla taglia. Scegliete per classe e per rumore, non per quel coperto in più.

La lavastoviglie compatta: cosa resta sul mercato

La lavastoviglie compatta, quella da appoggio o sottolavello da 6 a 8 coperti, era il terzo formato classico. Vale la pena dire come sta oggi, perché chi cerca una soluzione per una cucina minuscola la mette in lista.

Sul catalogo che abbiamo scansionato, 238 prodotti nella sezione lavastoviglie, la categoria "Lavastoviglie Compatte" esiste ma è vuota: zero prodotti. E sui codici Bosch della vecchia famiglia compatta, undici tentativi sull'archivio ufficiale delle schede informative UE del produttore non restituiscono nessun documento. Quello che si trova in vendita con l'etichetta "compatta" sono in realtà macchine da 55 cm di larghezza, un formato intermedio, non apparecchi da appoggio.

Dal punto di vista normativo c'è una conseguenza interessante. Una macchina fino a 9 coperti ricade nella seconda formula per capacità, anche se è larga più di 50 cm. E con 9 coperti il riferimento scende a 1,260 kWh, il più severo di tutti: per prendere una B, una macchina da 9 coperti deve stare sotto 0,479 kWh per ciclo. È il motivo tecnico per cui i formati piccoli faticano a esibire buone lettere, e probabilmente una delle ragioni per cui dal listino sono spariti.

Non ne consigliamo l'acquisto e non ne sconsigliamo l'acquisto: non avendo trovato modelli in vendita con documentazione verificabile, su questo formato non abbiamo dati su cui esprimerci.

Durata del ciclo e rumore

Sulle durate dichiarate del programma eco, le due famiglie si comportano in modo diverso da come si immagina. Le 60 cm vanno da 3:30 a 5:20; le slim da 3:30 a 4:35. La macchina più efficiente per coperto di tutto il gruppo dichiara 4:55, cioè è anche fra le più lente, mentre la più veloce in assoluto, 3:30, è una classe E.

È la stessa regola che vale su tutti gli apparecchi a risciacquo e riscaldamento: l'efficienza si compra con il tempo, perché un ciclo lungo a temperatura più bassa consuma meno di un ciclo corto a temperatura alta. Se la fate partire la sera, quelle due ore in più non le vedete nemmeno. Se vi serve il ciclo finito in tre ore, dovete accettare una classe peggiore o un programma diverso dall'eco, che però non è quello su cui è dichiarato il consumo.

Sul rumore, le soglie di classe fissate dal regolamento sono A sotto 39 dB(A), B da 39 a 45, C da 45 a 51, D da 51 in su. Le nostre 29 macchine stanno fra 40 e 48 dB(A), quindi fra le classi B e C: nessuna classe A. Le più silenziose, 40 dB(A), sono tre modelli da 60 cm; le slim partono da 43. Se la lavastoviglie sta in un ambiente aperto sul soggiorno, quei tre decibel sono una differenza percepibile e contano più di una classe energetica.

Lo stand-by che nessuno conta

Ventisei dei 29 modelli dichiarano uno stand-by in rete di 2,00 W. È la condizione in cui si trova una macchina connessa in attesa di comandi, ed è la condizione normale per ventiquattro ore al giorno se la connettività è attiva. Tenuta così tutto l'anno, vale 17,5 kWh, cioè 7,61 euro alla tariffa di oggi.

Per dare la misura: sono l'equivalente di 32 cicli eco della macchina migliore, cioè 452 coperti lavati per niente. Non è la voce che decide un acquisto, ma vale più della differenza fra due classi adiacenti sul consumo di un anno di una macchina usata poco, e si azzera disattivando la connettività quando non serve.

I tre modelli che dichiarano 0,10 W a macchina spenta e 0,00 W in stand-by di rete sono anche i tre più economici del gruppo e sono tutti in classe E. Lo zero in quel campo si legge in un modo solo: non c'è nulla da alimentare in attesa di comandi. È il raro caso in cui una voce dell'etichetta vi dice qualcosa sulla dotazione che l'etichetta non elenca.

Errori da evitare

Confrontare la classe di una 45 cm con quella di una 60 cm. Sono calcolate con due formule diverse e si incrociano solo a 13,85 coperti. Sotto quella soglia la slim è giudicata con un metro più severo del 15 per cento circa.

Scegliere la slim per risparmiare. Risparmia per ciclo e spende per piatto. Ha senso per lo spazio e ha senso se non riuscite a riempire una 60 cm, che sono due ragioni diverse e vanno tenute distinte.

Comprare grande "per stare tranquilli". La macchina grande vi fa risparmiare solo se la riempite. Riempita a metà, costa il doppio per piatto e consuma più di una piccola riempita bene.

Fare partire un ciclo per poche cose perché la macchina è silenziosa o perché c'è la partenza ritardata. Il consumo dichiarato non cambia con il carico: un ciclo quasi vuoto costa quanto un ciclo pieno.

Contare sul mezzo carico come se fosse un dato. Non è dichiarato in nessun campo della scheda informativa UE. Non si può confrontare fra modelli e non andrebbe messo nei conti di acquisto.

Scegliere il modello prima del formato e della classe. Dentro la stessa coppia formato-classe il consumo dichiarato è lo stesso numero. Scegliere il modello significa scegliere rumore, durata e dotazione, non consumo.

Guardare solo i coperti dichiarati se lavate pentole. Gli utensili di servizio sono esclusi per definizione dal coperto: lo spazio per teglie e pentole va verificato sui cestelli, non sul numero.

La scelta Portos

Il formato giusto è il più grande che riuscite a riempire, e non uno in più. Il parametro da stimare prima di guardare qualunque modello non è il numero di persone in casa: è il riempimento medio che riuscite a ottenere con la frequenza di avvio che accettate.

Se quel riempimento su una macchina da 14 coperti starebbe sopra il 75 per cento, prendete una 60 cm da 13 o 14 coperti nella classe migliore che il budget consente, e sceglietela poi sul rumore. È la soluzione che lava al costo per piatto più basso e l'unica in cui la classe A esiste.

Se quel riempimento starebbe sotto il 75 per cento, o se la larghezza non c'è, prendete una slim da 45 cm da 10 coperti, in classe B o C, e usatela piena. Accettate in cambio dal 22 al 46 per cento di acqua in più per coperto e la difficoltà con le pentole grandi. Non prendete una slim da 9 coperti se esiste la stessa macchina da 10: il metro normativo su 9 coperti è il più severo e l'accumulo in più costa poco.

In nessuno dei due casi scegliete sulla base del consumo per ciclo che compare in vetrina. Dividetelo sempre per i coperti, perché è quella la cifra che pagate.

Nota su dati e metodo

Portos non possiede le macchine di cui parla e non le ha provate. Tutti i valori di consumo, acqua, durata, rumore e dimensioni di questo articolo sono dati dichiarati dal costruttore nelle schede informative UE previste dal regolamento delegato (UE) 2019/2017, scaricate dall'archivio ufficiale del produttore e decodificate una per una. Le soglie delle classi energetiche e di rumore e le due formule del consumo di riferimento sono state lette direttamente sul testo del regolamento pubblicato su EUR-Lex.

I conti in euro usano 0,4343 euro per kWh, riferimento ARERA del quarto trimestre 2026 per i clienti vulnerabili in maggior tutela, in vigore dal primo ottobre 2026. Chi ha una tariffa diversa rifà la proporzione in un passaggio. La convenzione di 260 cicli all'anno, cinque a settimana, serve solo a rendere confrontabili i modelli fra loro: il valore assoluto cambia con le vostre abitudini, i rapporti no.

I calcoli sul riempimento parziale assumono che il consumo per ciclo resti quello dichiarato anche con la vasca non piena. È un'assunzione, dichiarata qui apertamente, e deriva dal fatto che il programma eco scalda e risciacqua una quantità d'acqua stabilita dal ciclo. Le macchine con sensore di carico possono ridurre qualcosa, ma di quanto non esiste un dato ufficiale: nessun campo della scheda informativa UE lo riporta, quindi non lo abbiamo quantificato.

I prezzi sono stati rilevati il 10 ottobre 2026 su un catalogo reale e cambiano. Servono a dare la scala delle differenze, non come listino.

Prezzi e disponibilità

I modelli citati in questo articolo sono in larga parte in vendita. Per confrontare offerte e venditori sui formati di cui abbiamo parlato, le pagine utili sono quelle delle due larghezze: confronta prezzi e disponibilità delle lavastoviglie da 45 cm su SniffaPrezzi.

Per verificare caratteristiche e disponibilità dei modelli, le categorie di riferimento sono le lavastoviglie slim da 45 cm su OpportunityCommerce e l'intera sezione lavastoviglie. Le due slim Bosch di cui abbiamo pubblicato i dati sono la SPT4EMX17E, classe B a 672,79 euro e la SPH4HMX12E, classe D a 611,20 euro; la 60 cm in classe A è la SMH4ECX28E a 724,91 euro.

Vale la pena guardare questi tre numeri insieme ai conti di prima. Fra la slim classe B e la 60 cm classe A ci sono 52,12 euro di differenza di prezzo. A parità di stoviglie lavate in un anno, la 60 cm consuma 19,63 euro di elettricità in meno e 827 litri di acqua in meno: la differenza di prezzo rientra in due anni e otto mesi contando solo l'elettricità, e da lì in poi il vantaggio resta. A condizione di riempirla.

Fonti

Approfondimenti Portos

Domande frequenti

No, se potete aspettare. Il consumo dichiarato in scheda è uno solo e si riferisce al carico pieno sul programma eco: un ciclo mezzo vuoto usa la stessa energia e la stessa acqua di un ciclo pieno, ma lava la metà dei piatti. Il costo per piatto raddoppia esattamente. Su una 60 cm da 14 coperti in classe A, a parità di stoviglie lavate in un anno, si passa da 61,31 a 122,63 euro di elettricità: 61,31 euro buttati senza lavare un piatto in più. L'unica eccezione è l'igiene: se il carico resta fermo per giorni, i residui si seccano e poi servono prelavaggi e cicli intensivi che costano più del ciclo risparmiato.
Il numero di coperti non dipende da quante persone siete, ma da quanto spesso riuscite a riempire la macchina. Il regolamento definisce il coperto come l'insieme di stoviglie di una persona, esclusi gli utensili di servizio, ed è un'unità per confrontare due macchine, non per contare la famiglia. La capacità compra giorni di accumulo: passare da 10 a 14 coperti vi dà il 40% di accumulo in più prima di dover avviare un ciclo, mentre passare da 13 a 14 ve ne dà solo il 7,7%. Il metodo pratico è tenere nota per una settimana di quanto era piena la macchina a ogni avvio: sotto il 70% medio il formato è troppo grande.
No. L'allegato IV del regolamento delegato (UE) 2019/2017 prevede due formule diverse per il consumo di riferimento su cui si calcola la classe. Per le macchine da almeno 10 coperti e larghe più di 50 cm vale 0,025 x coperti + 1,350; per quelle fino a 9 coperti oppure larghe fino a 50 cm vale 0,090 x coperti + 0,450. Una slim da 45 cm ricade sempre nella seconda, che a 10 coperti è più severa del 15,6%. La conseguenza è che, a parità di classe, una slim da 10 coperti consuma l'11,2% di energia in più per ogni coperto lavato rispetto a una 60 cm da 14, e dal 22 al 46% in più di acqua.
Quando la larghezza non c'è, e quando non riuscireste a riempire una 60 cm. La soglia si calcola: una 60 cm da 14 coperti in classe A resta in vantaggio finché la riempite almeno al 75,8%, cioè 10,6 coperti su 14; sull'acqua la soglia è il 73,9%. Sotto quel riempimento una slim da 10 coperti usata piena lava a meno. Da sapere, però, che la slim non è anche meno profonda: altezza e profondità dipendono solo dal tipo di installazione, 82 per 55 cm da incasso e 85 per 60 cm a libera installazione, identiche fra i due formati. La slim vi fa risparmiare quindici centimetri di larghezza, e solo quelli.
Non è possibile saperlo dall'etichetta. Il regolamento impone di dichiarare energia, acqua e durata del solo programma eco a capacità nominale piena: nella scheda informativa UE non esiste nessun campo per il mezzo carico, e nelle 29 schede che abbiamo decodificato non compare nessun valore riferito a quella funzione. Quindi il mezzo carico non è un parametro che potete mettere in tabella per confrontare due modelli, e il risparmio dichiarato dalle brochure non è verificabile sull'etichetta. Resta comunque un rimedio e non una strategia: il riferimento da battere è il ciclo pieno, che è imbattibile sul costo per piatto.

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