Bosch Serie 8 WQB245B0IT: analisi, consumi e per chi è adatta
Data Pubblicazione: 05/10/2026 | | Lavaggio

Bosch Serie 8 WQB245B0IT: analisi, consumi e per chi è adatta

La Bosch WQB245B0IT è una asciugatrice a pompa di calore da 9 kg di fascia alta: 1,10 kWh per ciclo, 74,53 euro di energia all'anno e un condensatore che non va pulito a mano. La sua scheda informativa UE, riemessa a settembre 2026, contiene per la prima volta l'indice di riparabilità che diventerà obbligatorio in etichetta dal 1 gennaio 2027. Analisi dei dati dichiarati, dei limiti e delle alternative reali a catalogo.

La Bosch WQB245B0IT è una asciugatrice a pompa di calore da 9 kg a libera installazione, venduta come Serie 8, cioè la fascia alta del catalogo. Costa 930,00 euro su OpportunityCommerce al 5 ottobre 2026, il 71 per cento in più della Serie 4 da 8 kg dello stesso produttore. La domanda, quindi, è una sola: che cosa si compra con quei 386 euro di differenza.

La risposta non sta nella bolletta. Sta in quattro soglie di legge che questo modello sfiora, in un campo nuovo che dal 2027 comparirà su tutte le etichette, e in un dettaglio di manutenzione che cambia la vita di chi asciuga tre volte a settimana. Tutti i dati di questa analisi vengono dalla scheda informativa UE del modello, riemessa il 21 settembre 2026, e dalla pagina prodotto ufficiale Bosch. Portos non ha provato fisicamente la macchina.

Prodotto
TipologiaAsciugatrice a pompa di calore, a libera installazione
Capacità nominale9,0 kg (programma eco)
Classe energeticaC (indice di efficienza energetica 60,0)
Consumo per ciclo1,10 kWh, programma eco ponderato
Rumorosità61 dB(A), classe B
Dimensioni84,2 x 59,8 x 61,3 cm (altezza x larghezza x profondità)
RiparabilitàClasse A, indice 9,43
Prezzo rilevato930,00 euro, 5 ottobre 2026
Data verifica5 ottobre 2026

In breve

Asciuga 9 kg con 1,10 kWh in 3 ore e 15 minuti, costa 74,53 euro all'anno di energia a tre cicli a settimana e ha il condensatore autopulente, che è la differenza pratica più grande rispetto alla Serie 4. Non si compra per risparmiare in bolletta: a parità di bucato lavato, in dieci anni costa comunque di più del modello da 544 euro. Si compra per il chilo in più, per i 2 dB in meno, per la classe di condensazione B e per non dover pulire a mano un filtro ogni mese.

Che cosa trovi in questa analisi

  1. Che cosa offre, in concreto

  2. Le quattro soglie che questo modello sfiora

  3. Consumi e costo reale di esercizio

  4. Il dato nuovo in etichetta: la riparabilità

  5. Prestazioni e tempi dichiarati

  6. Condensazione: quanta acqua resta nella stanza

  7. Rumorosità

  8. Facilità di utilizzo

  9. Manutenzione

  10. Punti forti

  11. Limiti

  12. A chi lo consigliamo

  13. A chi non lo consigliamo

  14. Alternative reali a catalogo

  15. La valutazione Portos

  16. Prezzo e disponibilità

  17. Documentazione

  18. Fonti

Che cosa offre, in concreto

È una asciugatrice a pompa di calore con refrigerante R290, larga 59,8 cm e profonda 61,3, che diventano 110,5 cm con lo sportello aperto a 90 gradi: è il numero da misurare prima di comprarla, perché in un ripostiglio stretto è quello che blocca il passaggio, non la profondità a porta chiusa. Pesa 56,7 kg, ha i piedini regolabili fino a 15 mm e un cavo di alimentazione da 145 cm.

La dotazione dichiarata dal produttore comprende il condensatore autopulente, la connessione Wi-Fi Home Connect con diagnostica da remoto, la funzione SmartDry che riceve dalla lavatrice i dati dell'ultimo lavaggio e propone il programma di asciugatura, AutoDry con sensori di umidità, il cestello supplementare per lana e scarpe, la rotazione del cestello in due sensi, l'illuminazione interna, l'indicatore di filtro otturato e di serbatoio pieno, il programma rapido Super40 e la predisposizione per l'installazione a colonna sopra la lavatrice. La cerniera dello sportello è reversibile.

Quello che non c'è, ed è giusto dirlo: non ha il programma a vapore antipiega, non ha il programma dedicato ai piumini, non ha la selezione manuale della durata di asciugatura e il piano superiore non è removibile.

Le quattro soglie che questo modello sfiora

Qui c'è il dato più interessante di tutta l'analisi, e non si vede guardando l'etichetta. Il regolamento delegato (UE) 2023/2534 fissa tre scale a soglie fisse per le asciugabiancheria, e un quarto regolamento ne ha aggiunta una nel 2025. La WQB245B0IT si posiziona sul bordo di tutte e quattro.

ParametroValore dichiaratoSoglia di leggeDistanza
Indice di efficienza energetica60,0 (classe C)la classe C arriva a 60,0, poi è Dè esattamente il tetto
Efficienza di condensazione88 per cento (classe B)la classe B parte da 88è esattamente il pavimento
Rumore61 dB(A) (classe B)la classe A arriva a 60 dB(A)1 decibel
Indice di riparabilità9,43 (classe A)la classe A parte da 9,000,43 punti

Non è un caso e non è un difetto: è il modo in cui si progetta un elettrodomestico quando le classi sono a gradini. Si tara il prodotto appena dentro la fascia che si vuole dichiarare, perché ogni decimo in più costa componenti. Lo stesso schema lo avevamo trovato sui frigoriferi, dove cinque modelli su sei dichiaravano un indice identico di 100,0, cioè il limite esatto della classe E.

La conseguenza pratica per chi compra è doppia. Da un lato la C è reale, non regalata: con un decimo in più sarebbe una D, come la Serie 4 da 725 euro. Dall'altro la classe non dice quanto consuma davvero l'apparecchio, perché l'indice è un rapporto: per sapere la spesa bisogna guardare i kilowattora, ed è il paragrafo che segue.

Infografica Portos: confronto fra le tre asciugatrici a pompa di calore Bosch a catalogo, WQB245B0IT Serie 8 da 930 euro, WTH8521EII e WTH83208II Serie 4 da 725,05 e 544 euro, con prezzo, capacità, classe energetica, consumo per ciclo, costo annuo, condensazione, rumore e indice di riparabilità

Le tre Bosch a catalogo il 5 ottobre 2026: il modello più caro non è il più efficiente per euro speso.

Consumi e costo reale di esercizio

La scheda dichiara 1,10 kWh per ciclo nel programma eco a pieno carico, valore ponderato tra carico pieno e mezzo carico. Dal 1 ottobre 2026 la tariffa ARERA per i clienti vulnerabili in Maggior Tutela è di 0,4343 euro per kWh, tasse incluse: è il prezzo che usiamo in tutti i conti Portos finché non cambia.

UsoCicli all'annoEnergiaCosto annuo
2 cicli a settimana104114,4 kWh49,68 euro
3 cicli a settimana156171,6 kWh74,53 euro
5 cicli a settimana260286,0 kWh124,21 euro

Un singolo ciclo pieno costa 47,8 centesimi, cioè 5,31 centesimi per ogni chilo di bucato asciugato. In dieci anni, a tre cicli a settimana, l'energia vale 745,26 euro: l'80 per cento del prezzo di acquisto. Non è un apparecchio che si ripaga, è un apparecchio che si aggiunge alla bolletta per tutta la sua vita, e per questo la differenza di consumo rispetto a un modello più economico va calcolata, non immaginata.

C'è una voce che quasi nessuno considera. La scheda dichiara 2,00 W di stand-by in rete: è il consumo quando la macchina resta connessa al Wi-Fi. Se il collegamento Home Connect è sempre attivo, sono 17,52 kWh all'anno, cioè 7,61 euro, il 10,2 per cento di quello che costa asciugare. Il modo spento, invece, vale 0,30 W, poco più di un euro all'anno: irrilevante. Se la connessione non serve, spegnerla è l'unico risparmio gratuito disponibile su questa macchina.

Il dato nuovo in etichetta: la riparabilità

La scheda informativa di questo modello, nella versione riemessa il 21 settembre 2026, contiene una sezione che fino a poco tempo fa non esisteva: informazioni sulla riparabilità. Dichiara una classe A e un indice di 9,43, scomposto in quattro punteggi: profondità di smontaggio 9,18, tipo di elementi di fissaggio 9,11, tipo di attrezzi 10,00, informazioni sulla riparazione 10,00.

Quei numeri arrivano dal regolamento delegato (UE) 2025/1353, che ha modificato il 2023/2534 proprio per aggiungerli. L'indice si calcola aggregando i punteggi su otto parti prioritarie: pompa dell'acqua, cuscinetto del cestello, cinghia del cestello, oblò, motore, scheda a circuiti stampati principale, ventola e condensatore del motore. Se una parte è presente più volte, conta quella con il punteggio peggiore. La scala di classi è questa:

Classe di riparabilitàIndice R
A (riparabilità massima)R maggiore di 9,00
Bda 7,00 a 9,00
Cda 5,00 a 7,00
Dda 3,00 a 5,00
E (riparabilità minima)R minore di 3,00

Il punteggio diventa obbligatorio sull'etichetta di ogni asciugabiancheria immessa sul mercato dal 1 gennaio 2027. Il regolamento consente esplicitamente ai fornitori di anticiparlo, ed è quello che BSH ha fatto riemettendo le schede a settembre 2026. Significa che da qui a Natale si vedranno in negozio etichette con e senza il punteggio: l'assenza non vuol dire che l'apparecchio non sia riparabile, vuol dire che la scheda è della versione precedente.

Due osservazioni che vale la pena fare, perché non sono quelle che ci si aspetta. La prima: su questo modello i due punteggi pieni sono quelli che dipendono dalla documentazione e dagli attrezzi, cioè dalle scelte dell'azienda, mentre i punti si perdono sulla profondità di smontaggio e sul tipo di viti, cioè sul progetto meccanico. La seconda: fra le tre Bosch a catalogo, la Serie 8 ha l'indice più basso. La Serie 4 da 725 euro dichiara 9,68 e quella da 544 euro 9,61, entrambe in classe A come la Serie 8. Più tecnologia a bordo significa più parti da smontare per arrivare a quelle prioritarie.

Il regolamento ecodesign (UE) 2023/2533 impone inoltre al fornitore di pubblicare l'elenco dei ricambi e i prezzi indicativi ante imposte. BSH lo fa in un documento unico per tutte le asciugatrici del gruppo, aggiornato al 30 giugno 2025, che elenca componente per componente ciò che resta disponibile: guarnizioni, manopole, pompa di condensa, motori e spazzole, cinghie, ventole, cestelli e cuscinetti, tubazioni, cablaggi, schede elettroniche, oblò e cerniere, filtri e serbatoio della condensa. È un documento noioso e vale più di molte recensioni: dice che cosa si potrà sostituire fra sei anni.

Prestazioni e tempi dichiarati

Il programma eco a pieno carico dura 3 ore e 15 minuti. A mezzo carico scende a 2 ore e 5 minuti, cioè il 64 per cento del tempo pieno e non la metà. È il motivo per cui due mezzi carichi costano sempre più di un carico pieno, in tempo e in energia: la pompa di calore ha una fase di messa a regime che si paga una volta per ciclo, indipendentemente da quanto bucato c'è dentro.

Chi arriva da una asciugatrice a condensazione tradizionale deve mettere in conto questi tempi. Non è un difetto di questo modello: è il compromesso della pompa di calore, che lavora a temperature più basse per consumare meno e quindi impiega di più. Il confronto completo fra le due tecnologie è in asciugatrice a pompa di calore o a condensazione.

Condensazione: quanta acqua resta nella stanza

L'efficienza di condensazione dichiarata è dell'88 per cento, classe B. Vuol dire che l'88 per cento dell'acqua tolta al bucato finisce nel serbatoio o nello scarico, e il resto esce dall'apparecchio come vapore nell'aria del locale.

Un numero concreto aiuta. Un carico pieno da 9 kg esce dalla lavatrice con circa il 51 per cento di umidità residua, cioè poco meno di 4,6 kg di acqua: con l'88 per cento di condensazione ne restano nella stanza circa 0,56 kg a ciclo. La Serie 4, che dichiara l'83 per cento su un carico da 8 kg, ne lascia circa 0,70 kg. La differenza è mezzo bicchiere d'acqua, e sembra poco, ma in un bagno cieco o in un ripostiglio senza finestra, moltiplicata per tre cicli a settimana, è esattamente ciò che fa la differenza tra una parete asciutta e una con la muffa nell'angolo.

Va detto anche il contesto normativo: il regolamento ecodesign del 2023 ha alzato il minimo obbligatorio di condensazione dal 70 all'80 per cento. L'83 per cento della Serie 4 non è un valore scadente, è tre punti sopra l'obbligo di legge. L'88 per cento della Serie 8 è il minimo per entrare in classe B.

Rumorosità

61 dB(A) nel programma eco a pieno carico, classe B. La scala del regolamento mette in classe A tutto ciò che sta a 60 dB(A) o meno: questo modello la manca per un decibel. Sulle tre Bosch a catalogo la forbice è stretta, 61, 62 e 63 dB(A), tutte in classe B.

Conta se la macchina sta in un locale confinante con una camera o se si usa di notte con la tariffa serale. Non conta quasi nulla se vive in garage o in lavanderia. Un decibel di differenza non si sente; tre si avvertono, ma restano dentro la stessa classe.

Facilità di utilizzo

I comandi sono misti: manopola per i programmi, tasti a sfioramento per le opzioni e app Home Connect per il resto. La pagina ufficiale elenca tredici voci fra programmi e opzioni: cotone ed eco cotone, sintetici, misti, camicie, lenzuola, asciugamani, capi sportivi, delicati, lana con cestello, il rapido da 40 minuti e il programma a tempo. AutoDry governa il grado di asciugatura con i sensori di umidità, la partenza differita è disponibile e la funzione aggiungi bucato permette di aprire a ciclo avviato.

SmartDry è la funzione più interessante del pacchetto connesso, perché è l'unica che fa qualcosa di concreto: la lavatrice Bosch collegata trasmette i dati dell'ultimo lavaggio e l'asciugatrice propone il programma coerente. Ha senso solo se anche la lavatrice è della stessa famiglia e collegata al Wi-Fi: altrimenti resta una funzione pagata e non usata, e in quel caso conviene valutare la Serie 4.

Manutenzione

Qui sta la differenza pratica più grande fra questo modello e la fascia sotto, e non compare in nessuna classe energetica. La WQB245B0IT ha il condensatore autopulente: il produttore dichiara che non richiede la pulizia manuale e che viene lavato automaticamente durante l'asciugatura. Le due Serie 4 a catalogo non ce l'hanno, e su quelle il condensatore va estratto e sciacquato a mano, tipicamente ogni poche settimane in base all'uso.

Chi ha avuto una pompa di calore con condensatore manuale sa che è l'operazione che si rimanda, e che quando la si rimanda troppo i tempi di asciugatura si allungano e i consumi salgono. Il resto della manutenzione resta identico su tutti i modelli: filtro lanugine da pulire a ogni ciclo o quasi (c'è l'indicatore di filtro otturato), serbatoio della condensa da svuotare, oppure tubo di scarico diretto, che è la soluzione da preferire quando il collegamento è possibile perché elimina del tutto l'operazione.

Punti forti

  • 9 kg nello stesso ingombro degli 8 kg: la scocca è identica, cambia solo il cestello.

  • Condensatore autopulente, cioè una operazione di manutenzione periodica in meno.

  • Classe di condensazione B: meno umidità rilasciata nel locale.

  • Classe di riparabilità A con punteggio pieno su attrezzi e documentazione di riparazione.

  • Consumo per chilo di bucato di 5,31 centesimi contro i 7,49 del modello di ingresso.

  • Predisposta per la colonna sopra la lavatrice e con cerniera reversibile.

Limiti

  • Il prezzo non si ripaga con l'energia: il conto completo è nel paragrafo sulle alternative.

  • Indice di efficienza 60,0, cioè il limite esatto della classe C: non è una macchina da primato di consumi.

  • 61 dB(A), un decibel fuori dalla classe A di rumore.

  • Lo stand-by in rete costa 7,61 euro all'anno se il Wi-Fi resta sempre collegato.

  • Indice di riparabilità più basso delle due Serie 4 della stessa marca.

  • 3 ore e 15 minuti a pieno carico: chi ha fretta deve usare programmi diversi dall'eco, con consumi diversi da quelli dichiarati.

  • 110,5 cm di ingombro a sportello aperto: va verificato prima dell'acquisto.

A chi lo consigliamo

A una famiglia di quattro o cinque persone che fa almeno tre carichi a settimana e che ha una lavatrice da 9 kg: in quel caso i 9 kg dell'asciugatrice servono davvero, perché la capacità nominale dei due apparecchi si misura nella stessa unità e un'asciugatrice più piccola della lavatrice costringe a spezzare ogni carico in due.

A chi deve installarla in un locale piccolo e poco ventilato, dove la classe di condensazione B e i cinque punti percentuali in più rispetto alla Serie 4 sono il motivo vero dell'acquisto.

A chi odia la manutenzione periodica e preferisce pagare una volta sola per non avere il condensatore da sciacquare.

A chi ha già una lavatrice Bosch connessa e userà SmartDry davvero.

A chi non lo consigliamo

A chi cerca il consumo più basso in assoluto: in classe C esistono modelli con indice 52,0 e 0,95 kWh a ciclo, cioè 64,36 euro all'anno invece di 74,53. Al 5 ottobre 2026 la Bosch WQB246D0IT, che dichiara proprio quei valori e per di più 57 dB(A) in classe A di rumore, non risulta a catalogo su OpportunityCommerce: è un riferimento documentale, non un acquisto possibile oggi.

A chi fa uno o due carichi a settimana. A 104 cicli all'anno la differenza di energia rispetto al modello da 544 euro vale 12,65 euro: il sovrapprezzo non ha nessuna possibilità di rientrare.

A chi vive da solo o in coppia e non riempirà mai 9 kg. Due mezzi carichi costano più di un carico pieno, quindi una macchina sovradimensionata lavora quasi sempre nel suo punto peggiore.

A chi non collegherà mai il Wi-Fi: una parte consistente di ciò che distingue la Serie 8 dalla Serie 4 è il pacchetto connesso.

Alternative reali a catalogo

Sono le tre alternative concrete, verificate a catalogo il 5 ottobre 2026, con i prezzi rilevati nello stesso giorno. I consumi vengono dalle rispettive schede informative UE.

ModelloPrezzoCapacitàClasse e indicekWh per cicloEnergia in un anno
Bosch WQB245B0IT, Serie 8930,00 euro9 kgC, 60,01,1074,53 euro
Bosch WTH8521EII, Serie 4725,05 euro8 kgD, 70,01,1980,62 euro
Bosch WTH83208II, Serie 4544,00 euro8 kgE, 81,01,3893,50 euro
Siemens WQ45G2C0IT1.103,78 euro9 kgC, 60,01,1074,53 euro

Contro la Serie 4 da 544 euro

La differenza di prezzo è di 386 euro. A parità di cicli la Serie 8 fa risparmiare 18,97 euro all'anno: 20 anni per rientrare. Ma il confronto corretto non è a parità di cicli, è a parità di bucato: 156 carichi da 9 kg sono 1.404 kg all'anno, che una macchina da 8 kg smaltisce in 175,5 cicli, cioè 105,18 euro di energia contro 74,53. Il risparmio diventa 30,65 euro all'anno e il rientro 12,6 anni. In dieci anni il conto totale, acquisto più energia, è di 1.675,30 euro per la Serie 8 e 1.595,80 per la Serie 4: la macchina da 544 euro resta più economica di 79,50 euro anche considerando tutto.

Questo è il punto onesto dell'analisi: la Serie 8 non si giustifica con la bolletta. Si giustifica con il chilo in più, il condensatore autopulente, la condensazione in classe B, i 2 dB in meno e il Wi-Fi. Se queste quattro cose non servono, i 386 euro non hanno una giustificazione economica.

Contro la Serie 4 da 725 euro

Qui il salto di prezzo è di 204,95 euro per 6,09 euro all'anno di energia risparmiata. Sul piano dei consumi è il confronto meno sensato dei due. Ha senso solo per chi vuole i 9 kg e il condensatore autopulente spendendo il meno possibile per averli.

Il gemello Siemens

La Siemens WQ45G2C0IT, pure a catalogo, dichiara nella sua scheda informativa UE gli stessi identici valori: 9 kg, indice 60,0, classe C, condensazione 88 per cento in classe B, 61 dB(A), 3:15 e 2:05 di durata, 1,10 kWh, riparabilità 9,43 in classe A. Dodici campi su dodici coincidono, perché Bosch e Siemens appartengono allo stesso gruppo e in più di un caso condividono la piattaforma. Costa 1.103,78 euro, cioè 173,78 euro in più, il 18,7 per cento. Chi preferisce l'estetica Siemens lo sa già; chi guarda i numeri non ha motivo di pagarli.

La valutazione Portos

È una macchina ben fatta e documentata bene, ma che vive sul confine: classe C per un decimo, condensazione B per un punto, classe di rumore B per un decibel. Il suo valore non è nell'efficienza, dove sta nella parte bassa della sua classe, ma nel pacchetto di cose che tolgono fatica: 9 kg veri, condensatore autopulente, meno umidità nel locale, buona riparabilità dichiarata.

Il giudizio dipende quindi da una sola domanda, e non è quella sui consumi: quanto bucato si asciuga davvero in una settimana. Sopra i tre carichi, e con una lavatrice da 9 kg accanto, i 930 euro sono spesi bene. Sotto i due carichi, la stessa cifra compra una macchina che lavorerà quasi sempre a mezzo carico, cioè nella condizione in cui è meno efficiente.

Per inquadrare la scelta prima del modello consigliamo la guida come scegliere una asciugatrice, e per il nodo della taglia il confronto asciugatrice da 8 o 9 kg. Il conto completo di quanto costa tenerla accesa in un anno, con le abitudini al posto delle classi, è in quanto costa usare una asciugatrice in un anno.

Prezzo e disponibilità

Il prezzo rilevato il 5 ottobre 2026 è di 930,00 euro, in pronta consegna. I prezzi degli elettrodomestici si muovono di settimana in settimana: in dieci giorni, su un frigorifero dello stesso catalogo, abbiamo visto una variazione del 14 per cento. Prima di decidere conviene sempre riverificare.

Consulta caratteristiche e disponibilità del WQB245B0IT su OpportunityCommerce, oppure confronta le offerte sulle asciugatrici Bosch Serie 8 su SniffaPrezzi. L'intera categoria è su OpportunityCommerce, asciugatrici.

Documentazione

Fonti

  • Scheda informativa del prodotto, regolamento delegato (UE) 2023/2534, modello WQB245B0IT, versione del 21 settembre 2026. Stesse schede per WTH8521EII, WTH83208II e Siemens WQ45G2C0IT.

  • Regolamento delegato (UE) 2023/2534, allegato II, tabelle 1, 2 e 3: classi di efficienza energetica, di rumore e di condensazione.

  • Regolamento delegato (UE) 2025/1353: indice e classe di riparabilità, parti prioritarie, obbligo in etichetta dal 1 gennaio 2027.

  • Regolamento (UE) 2023/2533: specifiche di progettazione ecocompatibile, soglia minima di condensazione all'80 per cento, obblighi su ricambi e informazioni di riparazione.

  • ARERA, comunicato sul IV trimestre 2026: 0,4343 euro per kWh, tasse incluse.

  • EPREL, banca dati europea dei prodotti per l'etichettatura energetica.

  • Prezzi e disponibilità rilevati su OpportunityCommerce e SniffaPrezzi il 5 ottobre 2026.

Questa è una valutazione editoriale Portos basata su documentazione del produttore, schede informative UE e normativa vigente. Il prodotto non è stato provato fisicamente.

Domande frequenti

La scheda informativa UE dichiara 1,10 kWh per ciclo nel programma eco, valore ponderato fra carico pieno e mezzo carico. A tre cicli a settimana sono 171,6 kWh all'anno: con la tariffa ARERA del quarto trimestre 2026, 0,4343 euro per kWh tasse incluse, fanno 74,53 euro di energia all'anno e 47,8 centesimi a ciclo. A due cicli a settimana scende a 49,68 euro, a cinque sale a 124,21.
È un dato nuovo, introdotto dal regolamento delegato (UE) 2025/1353. Un indice da 0 a 10 misura quanto è facile riparare l'apparecchio, aggregando quattro punteggi (profondità di smontaggio, tipo di viti, attrezzi necessari e informazioni di riparazione) su otto parti prioritarie come pompa, cuscinetto, cinghia, motore e scheda elettronica. Sopra 9,00 la classe è A. Il punteggio diventa obbligatorio in etichetta dal 1 gennaio 2027: questo modello lo dichiara in anticipo, con indice 9,43.
Non sull'energia. A parità di bucato lavato, 1.404 kg all'anno, la Serie 8 fa risparmiare 30,65 euro all'anno e il sovrapprezzo di 386 euro rientra in 12,6 anni: in dieci anni il modello da 544 euro resta più economico di 79,50 euro contando acquisto ed energia. Conviene se servono i 9 kg per carico, il condensatore autopulente, la classe di condensazione B e i due decibel in meno.
No. Il produttore dichiara il condensatore autopulente, che viene lavato automaticamente durante l'asciugatura e non richiede manutenzione manuale. Le due Serie 4 a catalogo non hanno questa funzione e il loro condensatore va estratto e sciacquato periodicamente. Restano in ogni caso da fare il filtro lanugine, da pulire quasi a ogni ciclo, e lo svuotamento del serbatoio della condensa, evitabile collegando il tubo di scarico.
Misura 84,2 cm di altezza, 59,8 di larghezza e 61,3 di profondità, con piedini regolabili fino a 15 mm e un cavo da 145 cm. Il numero da controllare prima dell'acquisto è un altro: con lo sportello aperto a 90 gradi l'ingombro arriva a 110,5 cm. È predisposta per l'installazione a colonna sopra la lavatrice con l'apposito kit di congiunzione e ha la cerniera dello sportello reversibile.

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