Una lavasciuga da 8 kg non asciuga 8 kg: ne asciuga 5, e sulla stessa etichetta porta due classi energetiche calcolate su scale diverse. Abbiamo letto sette schede informative UE di lavasciuga Bosch e Siemens, rilevato i prezzi su un catalogo reale e costruito il conto che conta davvero: quanto bucato dovete asciugare perché i 628 euro risparmiati all'acquisto finiscano in bolletta. La risposta è una soglia precisa, e sotto quella soglia la lavasciuga è la scelta giusta.
Una lavasciuga da 8 kg non asciuga 8 kg. Ne asciuga 5. Non è una limitazione di un modello sfortunato: è il dato che il costruttore dichiara in scheda, ed è così su tutte e sette le macchine che abbiamo letto. È anche la cosa che quasi nessuno guarda prima di comprare, perché nel listino la capacità compare come un numero solo.
La seconda cosa che nessuno guarda è che una lavasciuga porta due classi energetiche, non una: una per il ciclo di lavaggio e una per il ciclo completo di lavaggio e asciugatura. Le due lettere sono calcolate su scale diverse, quindi non sono confrontabili fra loro, e sulle macchine che abbiamo esaminato la differenza fra le due arriva a quattro posizioni.
Questo articolo non vi dice che la lavasciuga è una cattiva idea. Vi dice a quali condizioni è la scelta giusta, usando i consumi dichiarati di sette schede informative UE, i prezzi rilevati su un catalogo reale e un conto che dipende da una sola variabile: quanta parte del vostro bucato finisce davvero in asciugatura.
La risposta breve
Se asciugate meno di un quinto circa del bucato, la lavasciuga conviene: costa meno all'acquisto, occupa un posto solo e il maggior consumo non arriva mai a ripagare la differenza di prezzo. Se asciugate tutto o quasi tutto, le due macchine separate recuperano il sovrapprezzo in poco più di due anni e poi continuano a farvi risparmiare per tutta la vita dell'apparecchio.
Il punto di pareggio, con i prezzi e i consumi che trovate più avanti, cade intorno a 33 carichi asciugati su 156 lavaggi l'anno: due carichi asciugati ogni tre settimane. Sopra quella soglia il conto gira a favore della coppia lavatrice più asciugatrice, sotto resta a favore della lavasciuga.
C'è poi un caso in cui la scelta non esiste proprio, ed è il più interessante: in una cucina a scomparsa totale la lavasciuga da incasso è l'unico modo per asciugare dietro un'anta, perché le asciugatrici da incasso non sono a catalogo.
Che cosa trovi in questa guida
Che cosa dichiara davvero una lavasciuga
Lavatrici e lavasciuga stanno nello stesso regolamento, il regolamento delegato (UE) 2019/2014, ma la scheda informativa di una lavasciuga è più lunga di quella di una lavatrice, perché deve descrivere due cicli diversi con lo stesso apparecchio.
Il primo è il ciclo di lavaggio, misurato sul programma eco 40-60, esattamente come su una lavatrice qualsiasi. Il secondo è il ciclo di lavaggio e asciugatura, cioè la macchina che lava e poi asciuga senza che voi tocchiate niente. Ogni parametro compare due volte: capacità, indice di efficienza, classe, consumo di energia, consumo di acqua, durata.
Il modo in cui il regolamento distingue le due famiglie di dati è un dettaglio che vale la pena conoscere, perché è quello che permette di leggere una scheda senza sbagliarsi. I parametri del solo lavaggio portano la nota (d), quelli del ciclo completo la nota (e). Gli indici si chiamano IEEW (lavaggio) e IEEWD (ciclo completo); gli indici di efficienza di lavaggio si chiamano IW e JW.
La conseguenza pratica è semplice: quando un listino scrive una capacità sola e una classe sola per una lavasciuga, sta omettendo metà della scheda. E quasi sempre la metà omessa è quella che riguarda l'asciugatura.
Le due capacità sulla stessa targhetta
Partiamo dal dato che cambia la vita di tutti i giorni. Su tutte e sette le macchine esaminate la capacità di asciugatura è sempre inferiore a quella di lavaggio, e non di poco.
| Modello | Lava fino a | Lava e asciuga fino a | Chili che restano fuori | Quota asciugabile |
|---|---|---|---|---|
| Bosch WKD28490EU | 8,0 kg | 5,0 kg | 3,0 kg | 62,5% |
| Siemens WK14D543EU | 7,0 kg | 4,0 kg | 3,0 kg | 57,1% |
| Bosch WNA13400IT | 8,0 kg | 5,0 kg | 3,0 kg | 62,5% |
| Bosch WNA14400IT | 9,0 kg | 5,0 kg | 4,0 kg | 55,6% |
| Bosch WDU8H541IT | 10,0 kg | 6,0 kg | 4,0 kg | 60,0% |
| Bosch WNC254A0IT | 10,5 kg | 6,0 kg | 4,5 kg | 57,1% |
| Bosch WNG25401IT | 10,5 kg | 6,0 kg | 4,5 kg | 57,1% |
La forbice è stretta e costante: dal 55,6% al 62,5%. Una lavasciuga asciuga poco più della metà di quello che lava, sempre, su tutte le taglie e su entrambe le tipologie di installazione.
E c'è un effetto che va nella direzione opposta all'intuito: più la macchina è grande, più chili restano fuori. La 8 kg ne lascia indietro 3, la 10,5 kg ne lascia indietro 4,5. Chi compra una lavasciuga grande pensando di risolvere il problema dei carichi grandi si trova con il divario più ampio, non con quello più stretto.
La conseguenza operativa è che un carico pieno di lavaggio non può essere asciugato in una volta sola. O caricate la macchina a metà per poter andare fino in fondo, o lavate pieno e poi togliete una parte del bucato prima di far partire l'asciugatura. È una cosa che il produttore dichiara in chiaro: la descrizione ufficiale del WKD28490EU dice che lava e asciuga fino a 5 kg in un unico ciclo, oppure lava fino a 8 kg.
Due classi energetiche, due scale diverse
Sulla scheda di una lavasciuga ci sono due lettere. La prima si riferisce al solo lavaggio e si legge sulla stessa scala delle lavatrici. La seconda si riferisce al ciclo completo e si legge su una scala completamente diversa, molto più severa.
| Classe | Ciclo di lavaggio (IEEW) | Ciclo completo (IEEWD) |
|---|---|---|
| A | IEEW ≤ 52 | IEEWD ≤ 37 |
| B | 52 < IEEW ≤ 60 | 37 < IEEWD ≤ 45 |
| C | 60 < IEEW ≤ 69 | 45 < IEEWD ≤ 55 |
| D | 69 < IEEW ≤ 80 | 55 < IEEWD ≤ 67 |
| E | 80 < IEEW ≤ 91 | 67 < IEEWD ≤ 82 |
| F | 91 < IEEW ≤ 102 | 82 < IEEWD ≤ 100 |
| G | IEEW > 102 | IEEWD > 100 |
Le due colonne non sono la stessa cosa travestita. Per prendere una A sul lavaggio serve un indice non superiore a 52; per prenderla sul ciclo completo serve un indice non superiore a 37. Lo stesso numero, 66, è una D sul ciclo completo e sarebbe stato una C sul lavaggio.
Abbiamo usato questa tabella anche come controllo sui dati estratti dalle schede, con lo stesso metodo di verifica incrociata che applichiamo sempre: i sette valori di IEEWD che abbiamo letto (66,4 / 66,8 / 66,9 / 66,9 / 78,7 / 81,6 / 81,9) cadono tutti nelle fasce previste per le classi dichiarate, quattro D e tre E. Nessuna incongruenza.
Il risultato complessivo è questo: cinque lavasciuga su sette sono in classe A sul lavaggio, e nessuna delle sette va oltre la D sul ciclo completo. La migliore del gruppo si ferma a 66,4, cioè a quasi il doppio della soglia che servirebbe per una A di ciclo completo.
Non stiamo dicendo che una lavasciuga in classe A di ciclo completo non possa esistere: il registro europeo EPREL ha un filtro apposito per quella classe, quindi la casella è prevista. Stiamo dicendo che fra le sette che abbiamo letto non ce n'è nessuna, e che la lettera pubblicizzata nei listini, quando è una sola, va sempre ricondotta a uno dei due cicli prima di crederci.
Le sette schede a confronto
Questo è il quadro completo, letto direttamente dalle schede informative UE pubblicate dal produttore. Le date in fondo sono quelle di emissione della scheda, non quelle del nostro rilevamento.
| Modello | Tipo | Lavaggio | Classe lav. | Ciclo completo | Classe compl. | kWh lavaggio | kWh completo | Litri lav. | Litri compl. | Durata lav. | Durata compl. | Scheda |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Bosch WKD28490EU | Da incasso | 8,0 kg | A (51,9) | 5,0 kg | E (81,6) | 0,472 | 3,240 | 48 | 80 | 3:38 | 9:20 | 24.03.2026 |
| Siemens WK14D543EU | Da incasso | 7,0 kg | E (89,8) | 4,0 kg | E (81,9) | 0,774 | 2,662 | 44 | 68 | 2:50 | 5:30 | 13.12.2025 |
| Bosch WNA13400IT | Libera inst. | 8,0 kg | C (68,9) | 5,0 kg | E (78,7) | 0,626 | 3,126 | 41 | 70 | 3:32 | 7:30 | 31.08.2024 |
| Bosch WNA14400IT | Libera inst. | 9,0 kg | A (51,8) | 5,0 kg | D (66,9) | 0,493 | 2,656 | 49 | 74 | 3:46 | 8:35 | 09.06.2026 |
| Bosch WDU8H541IT | Libera inst. | 10,0 kg | A (50,0) | 6,0 kg | D (66,9) | 0,494 | 3,072 | 50 | 74 | 3:55 | 8:00 | 13.09.2024 |
| Bosch WNC254A0IT | Libera inst. | 10,5 kg | A (52,0) | 6,0 kg | D (66,4) | 0,522 | 3,050 | 50 | 75 | 4:00 | 8:20 | 18.12.2025 |
| Bosch WNG25401IT | Libera inst. | 10,5 kg | A (51,8) | 6,0 kg | D (66,8) | 0,520 | 3,070 | 50 | 89 | 3:58 | 8:59 | 09.06.2026 |

Le due metà della scheda di una lavasciuga: a sinistra quello che lava, a destra quello che riesce ad asciugare, con le due classi energetiche che il regolamento calcola su scale diverse.
Tutte e sette dichiarano la stessa velocità di centrifuga, 1.400 giri al minuto (1.390 su un modello), e la stessa classe di efficienza della centrifuga, la B, con un contenuto di umidità residua fra il 52,0% e il 53,0%. Su questo fronte, quindi, le differenze fra i sette modelli non esistono.
L'energia: il ciclo completo costa quasi quattro volte
Il modo onesto di confrontare apparecchi con capacità diverse non è il consumo per ciclo, ma il consumo per chilo di bucato. Altrimenti si premia la macchina piccola solo perché ne fa meno per volta.
Sulle sette lavasciuga il ciclo completo costa fra 0,508 e 0,666 kWh per chilo. Prendiamo ora la coppia separata di riferimento, una lavatrice Bosch WGG244ZRIT da 9 kg in classe A (0,489 kWh per ciclo) e una asciugatrice a pompa di calore Bosch WQB245B0IT da 9 kg in classe C (1,10 kWh per ciclo): lavare e asciugare 9 chili costa 1,589 kWh, cioè 0,177 kWh per chilo.
| Operazione | Energia per chilo | Costo per chilo | Rapporto |
|---|---|---|---|
| Lavasciuga WKD28490EU, ciclo completo | 0,648 kWh | 0,2814 euro | 3,67 volte |
| Migliore lavasciuga del gruppo (WNC254A0IT) | 0,508 kWh | 0,2208 euro | 2,88 volte |
| Lavatrice più asciugatrice a pompa di calore | 0,177 kWh | 0,0767 euro | riferimento |
Il divario non è una sfumatura: asciugare dentro una lavasciuga costa da tre a quasi quattro volte più che asciugare in una asciugatrice a pompa di calore. E la ragione è tecnica, non commerciale: la pompa di calore recupera il calore latente che si libera quando il vapore condensa e lo rimette nel circuito, mentre il sistema di asciugatura di una lavasciuga quel calore lo butta via insieme all'acqua.
Un dettaglio minore ma coerente: in avvio ritardato la lavasciuga dichiara 4,00 W, contro gli 0,60 W della lavatrice di confronto. Non sposta il conto dell'anno, ma dice che sotto il pannello c'è un apparecchio più complesso, che fa due mestieri con un motore e un cestello solo.
L'acqua: la voce che l'asciugatrice non ha
Qui c'è il dato che più spesso sfugge, e si legge senza interpretazioni perché la scheda dichiara il consumo d'acqua due volte.
| Modello | Acqua, solo lavaggio | Acqua, ciclo completo | Differenza |
|---|---|---|---|
| Bosch WKD28490EU | 48 litri | 80 litri | +32 litri |
| Siemens WK14D543EU | 44 litri | 68 litri | +24 litri |
| Bosch WNA13400IT | 41 litri | 70 litri | +29 litri |
| Bosch WNA14400IT | 49 litri | 74 litri | +25 litri |
| Bosch WDU8H541IT | 50 litri | 74 litri | +24 litri |
| Bosch WNC254A0IT | 50 litri | 75 litri | +25 litri |
| Bosch WNG25401IT | 50 litri | 89 litri | +39 litri |
Su tutte e sette l'acqua aumenta quando si aggiunge l'asciugatura, da 24 a 39 litri per ciclo. Ed è un aumento che riguarda una fase in cui, intuitivamente, l'acqua dovrebbe solo uscire dal bucato.
Il confronto che chiude il discorso è con la scheda di una asciugatrice: la scheda informativa di una asciugabiancheria, regolata dal regolamento delegato (UE) 2023/2534, non ha un campo per il consumo d'acqua. Non è un'omissione del produttore: il parametro non è previsto, perché in una pompa di calore l'umidità condensa in un circuito frigorifero e finisce nel serbatoio o nello scarico, senza che si debba immettere acqua dalla rete.
Tradotto in un anno di bucato, con i numeri che trovate più avanti: chi lava e asciuga tutto con la lavasciuga da incasso consuma 22.464 litri contro i 7.800 della coppia separata. Sono 14.664 litri in più ogni anno, quasi tre volte tanto, e questa voce non compare in nessuna classe energetica.
Il tempo: nove ore e venti
Il terzo costo è il tempo, e anche questo è dichiarato. Il ciclo completo dura, sulle sette macchine, da 1,9 a 2,6 volte il solo lavaggio.
Il caso estremo è proprio la lavasciuga da incasso: 9 ore e 20 minuti per lavare e asciugare 5 chili, contro le 3 ore e 38 minuti del solo lavaggio di 8 chili. A metà carico si scende a 6 ore e 30, che è comunque più di un lavaggio pieno più una asciugatura piena fatti con due macchine separate (3:48 più 3:15, cioè 7:03 per 9 chili invece che per 2,5).
C'è poi un vincolo che non si legge in nessuna tabella ma pesa molto: la lavasciuga è una macchina sola. Mentre asciuga non può lavare. Con due apparecchi il secondo carico entra in lavatrice mentre il primo gira in asciugatrice, e la coda si smaltisce in parallelo; con la lavasciuga la coda è necessariamente in fila indiana.
Messo in ore di occupazione annua, nello scenario in cui si asciuga tutto: 2.621 ore per la lavasciuga contro 1.100 ore complessive delle due macchine, di cui solo 593 sulla lavatrice. Sono 109 giorni di macchina accesa contro 46.
Come lavatrice, però, è una buona lavatrice
Qui va detta la cosa che di solito manca negli articoli su questo confronto, e che i dati impongono di dire. Una lavasciuga non è una lavatrice scadente con una funzione in più.
Il WKD28490EU lava 8 chili con 0,472 kWh, cioè 0,0590 kWh per chilo. La lavatrice di confronto, una Serie 6 in classe A, ne usa 0,0543. La differenza è del 8,6%, che su un anno di soli lavaggi vale meno di tre euro.
Cinque delle sette lavasciuga esaminate sono in classe A sul ciclo di lavaggio, con indici fra 50,0 e 52,0, cioè nella stessa fascia delle buone lavatrici a catalogo. Anche l'indice di efficienza di lavaggio (1,03-1,04) e l'efficacia di risciacquo (5,0 grammi per chilo di tessuto asciutto) sono identici a quelli delle lavatrici.
La conclusione, allora, non è che la lavasciuga lava male. È che tutto il costo aggiuntivo è concentrato nell'asciugatura. Ed è esattamente per questo che la decisione non dipende dalla macchina, ma da quanto la userete per asciugare.
Il conto completo, anno per anno
Abbiamo fissato un volume annuo di bucato uguale per tutte le opzioni, 1.404 chili, che corrispondono a 156 carichi pieni da 9 chili, cioè tre a settimana. Il confronto è a parità di chili lavati, non a parità di cicli: contare i cicli avrebbe falsato il risultato, perché le capacità sono diverse.
La variabile è una sola: la quota di bucato che viene anche asciugata in macchina. Il resto si stende. Tariffa: 0,4343 euro per kWh, riferimento ARERA del quarto trimestre 2026, in vigore dal primo ottobre 2026.
| Bucato asciugato | Lavasciuga, kWh/anno | Lavasciuga, euro/anno | Due macchine, kWh/anno | Due macchine, euro/anno | Differenza annua | Acqua lavasciuga | Acqua due macchine |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Niente | 83 | 35,98 | 76 | 33,13 | +2,85 euro | 8.424 l | 7.800 l |
| Un quarto | 290 | 125,76 | 119 | 51,76 | +74,00 euro | 11.934 l | 7.800 l |
| Metà | 496 | 215,55 | 162 | 70,39 | +145,16 euro | 15.444 l | 7.800 l |
| Tre quarti | 703 | 305,34 | 205 | 89,02 | +216,31 euro | 18.954 l | 7.800 l |
| Tutto | 910 | 395,12 | 248 | 107,66 | +287,47 euro | 22.464 l | 7.800 l |
La riga da guardare per prima è l'ultima: chi asciuga sempre spende 287,47 euro in più all'anno con la lavasciuga. In dieci anni sono 2.875 euro di sola energia, cioè molto più del prezzo di entrambe le macchine messe insieme.
La riga da guardare per seconda è la prima: chi non asciuga mai spende 2,85 euro in più all'anno, una differenza che non esiste. Chi è in questa riga, però, ha pagato per una funzione che non usa.
Dove cade il punto di pareggio
I prezzi rilevati il 7 ottobre 2026 sul catalogo di OpportunityCommerce sono questi: la lavasciuga da incasso Bosch WKD28490EU costa 1.080,65 euro; la lavatrice Bosch WGG244ZRIT costa 779,00 euro e l'asciugatrice Bosch WQB245B0IT costa 930,00 euro, in totale 1.709,00 euro.
La lavasciuga parte quindi con un vantaggio di 628,35 euro. La domanda giusta non è quale costa meno, ma quanto bucato dovete asciugare perché quei 628 euro se ne vadano in bolletta.
| Se tenete le macchine per | Il pareggio cade a | Cioè |
|---|---|---|
| 8 anni | 26,6% del bucato | 41 carichi asciugati su 156 |
| 10 anni | 21,1% del bucato | 33 carichi asciugati su 156 |
| 15 anni | 13,7% del bucato | 21 carichi asciugati su 156 |
Su un orizzonte realistico di dieci anni la soglia è quindi poco più di un quinto del bucato: circa due carichi asciugati ogni tre settimane. Sotto, la lavasciuga resta in vantaggio per tutta la vita dell'apparecchio. Sopra, le due macchine si ripagano e poi vanno in guadagno.
Letta in anni, la stessa cosa suona così: se asciugate tutto, le due macchine recuperano la differenza di prezzo in 2,2 anni; se asciugate metà, in 4,3 anni; se asciugate un quarto, in 8,5 anni, cioè quasi sul filo della vita utile.
Il caso in cui la lavasciuga non ha alternative
C'è una situazione in cui tutto il conto precedente diventa secondario, e riguarda chi ha una cucina o un bagno con i mobili a scomparsa totale.
Quando abbiamo confrontato lavatrici da incasso e a libera installazione avevamo rilevato un fatto che pesa più di molti parametri: a catalogo le asciugatrici da incasso non esistono, e le lavatrici da incasso dichiarano in specifica installazione a colonna: No. Chi sceglie l'incasso, cioè, rinuncia all'asciugatura meccanica, e la rinuncia è difficile da correggere dopo.
La lavasciuga da incasso è l'unica eccezione a quella regola. Il WKD28490EU dichiara anche lui installazione a colonna: No, ma non gli serve: asciuga da solo, dietro l'anta, in 60 centimetri di larghezza e 53 di profondità, con 967 millimetri di ingombro a porta aperta e 57,6 chili di peso.
Per questo lettore il confronto non è più fra una macchina e due: è fra asciugare dietro un'anta o non asciugare affatto. In quel caso il maggior consumo smette di essere uno svantaggio e diventa il prezzo di una funzione che altrimenti non avrebbe. È la situazione in cui la lavasciuga ha più senso di qualunque altra.
Il discorso cambia a libera installazione. Lì la colonna è possibile: il WNG25401IT dichiara installazione a colonna: Sì, e lo stesso fanno le lavatrici normali. Se c'è un metro e ottanta di altezza libera su 60 centimetri di larghezza, due macchine impilate occupano lo stesso posto a terra di una sola.
Il programma da un'ora e il suo carico massimo
Quasi tutte le lavasciuga pubblicizzano un programma rapido che lava e asciuga in un'ora. Sul WKD28490EU si chiama Wash & Dry 60 ed esiste davvero. Nella descrizione ufficiale del produttore, però, c'è una riga che nei listini non compare mai: carico massimo 1 kg.
Un chilo è una camicia e poco altro. Per coprire un carico nominale di asciugatura da 5 chili servirebbero cinque passaggi da un'ora, cioè cinque ore e cinque riempimenti diversi: molto peggio delle 9 ore e 20 del ciclo normale, che almeno si fanno in una volta sola.
Non è un difetto nascosto, è fisica: in sessanta minuti si riesce a togliere l'acqua solo a una quantità molto piccola di tessuto. Vale però la pena saperlo prima, perché quel programma viene spesso raccontato come la risposta al problema dei tempi lunghi, e non lo è.
Il caso limite del catalogo
Le sette schede raccontano anche una storia che serve a tenere alta la guardia sui prezzi. Le due macchine da incasso del gruppo sono entrambe dello stesso gruppo industriale e si assomigliano molto nell'aspetto, ma sulla scheda non si assomigliano per niente.
| Bosch WKD28490EU | Siemens WK14D543EU | |
|---|---|---|
| Prezzo rilevato | 1.080,65 euro | 1.499,65 euro |
| Capacità di lavaggio | 8,0 kg | 7,0 kg |
| Capacità di asciugatura | 5,0 kg | 4,0 kg |
| Classe del ciclo di lavaggio | A (51,9) | E (89,8) |
| Energia per ciclo di lavaggio | 0,472 kWh | 0,774 kWh |
| Classe del ciclo completo | E (81,6) | E (81,9) |
| Rumore in centrifuga | 68 dB(A) | 72 dB(A) |
La macchina che costa 419 euro in più lava un chilo in meno, asciuga un chilo in meno, sta quattro classi sotto sul ciclo di lavaggio e fa 4 dB in più in centrifuga. È la lavasciuga più cara delle 23 presenti a catalogo e, sul lavaggio, anche la meno efficiente delle sette che abbiamo letto.
Non è un errore del negozio: la scheda Siemens è del dicembre 2025 e quella Bosch del marzo 2026, quindi è plausibile che si tratti di due generazioni diverse ancora in vendita insieme. Ed è proprio questo il punto: dentro la stessa categoria, allo stesso momento, il prezzo non ordina la qualità. Lo fa la scheda.
Quando scegliere la lavasciuga
La lavasciuga è la scelta giusta in questi casi, e in questi sono casi solidi:
Avete un attacco solo. Se in casa c'è spazio per una macchina e non c'è modo di ricavarne un secondo, non c'è confronto da fare: la lavasciuga è l'unico modo per asciugare.
Avete una cucina o un bagno a scomparsa totale. Le asciugatrici da incasso non sono a catalogo e le lavatrici da incasso non si impilano: dietro un'anta la lavasciuga è l'unica strada.
Asciugate poco. Sotto i 30-40 carichi asciugati all'anno il maggior consumo non arriva a mangiare la differenza di prezzo nell'arco di vita dell'apparecchio.
Asciugate carichi piccoli e urgenti. Un capo da avere pronto per la sera è esattamente il lavoro per cui il ciclo completo a carico ridotto ha senso.
Siete in affitto o in una casa di passaggio. Un apparecchio solo da spostare, un attacco solo da cercare e un esborso iniziale più basso contano più di un risparmio spalmato su dieci anni.
Quando scegliere le due macchine separate
Le due macchine sono la scelta giusta in questi altri casi:
Asciugate abitualmente. Da circa un quinto del bucato in su, su dieci anni, la coppia si ripaga e poi guadagna.
Fate carichi pieni. Una lavasciuga da 9 o 10 chili ne asciuga 5 o 6: se riempite davvero il cestello, ogni carico va spezzato.
Avete fretta nei giorni di bucato. Con due macchine il secondo carico lava mentre il primo asciuga; con una sola la coda è in fila indiana.
Avete 180 centimetri di altezza libera. Una colonna occupa lo stesso posto a terra di una macchina sola, e a quel punto il vantaggio di spazio della lavasciuga sparisce.
Volete poter sostituire un pezzo alla volta. Se si rompe la lavatrice, l'asciugatrice continua a funzionare. In una lavasciuga un guasto ferma entrambe le funzioni.
Errori da evitare
Leggere una capacità sola. Se un listino dichiara una capacità sola per una lavasciuga, è quella di lavaggio. Quella di asciugatura è dal 37% al 44% più bassa e va cercata in scheda.
Confrontare la classe di una lavasciuga con quella di una lavatrice. Se la lettera si riferisce al ciclo completo, sta su una scala diversa e non è confrontabile.
Dare per scontato che la lavasciuga lavi peggio. Cinque delle sette esaminate sono in classe A sul lavaggio: il costo è tutto nell'asciugatura.
Dimenticare l'acqua. Il ciclo completo ne usa da 24 a 39 litri in più del solo lavaggio, e nessuna classe energetica ve lo dice.
Contare sul programma da un'ora. Esiste, ma a un chilo di carico.
Comprare grande per sicurezza. Sulle lavasciuga più la taglia sale, più chili restano fuori dall'asciugatura: da 3 sulla 8 kg a 4,5 sulla 10,5 kg.
Usare il prezzo come indice di qualità. Nel gruppo esaminato la macchina più cara è anche quella con le classi peggiori.
La scelta Portos
Se avete lo spazio e asciugate con regolarità, due macchine separate, con l'asciugatrice a pompa di calore, sono la scelta razionale: costano di più all'acquisto ma si ripagano in due o tre anni di uso pieno, consumano un terzo per chilo, non immettono acqua in più e lavorano in parallelo.
Se lo spazio è uno solo, la lavasciuga non è un ripiego ed è una buona lavatrice: va scelta guardando prima la capacità di asciugatura, poi la classe del ciclo completo, e sapendo che l'asciugatura vi costerà tre o quattro volte quello che costerebbe in una asciugatrice dedicata. È un prezzo accettabile se asciugate poco, ed è il prezzo di una funzione che altrimenti non avreste se siete in una cucina a scomparsa totale.
Il parametro su cui decidere, in una riga: contate quanti carichi asciugate in un mese. Se sono meno di tre, prendete la lavasciuga. Se sono più di tre, prendete due macchine.
Metodo, convenzioni e limiti dichiarati
I consumi, le capacità, le durate e le classi di questo articolo vengono tutti dalle schede informative UE pubblicate dal produttore, non da prove nostre. Portos non ha provato fisicamente nessuna di queste macchine: le abbiamo confrontate sui dati dichiarati, che sono misurati con procedure normate e verificabili dalle autorità di vigilanza.
Le convenzioni di calcolo sono dichiarate in chiaro: 1.404 chili di bucato all'anno, confronto a parità di chili e non di cicli, tariffa elettrica 0,4343 euro per kWh (ARERA, quarto trimestre 2026). Chi usa una tariffa diversa può riscalare le colonne in euro in proporzione; le colonne in kWh e in litri non cambiano.
I limiti che è giusto dichiarare sono tre. Primo: il campione è di sette lavasciuga dello stesso gruppo industriale, scelte perché le loro schede sono leggibili e verificabili; il mercato ne ha molte altre e i numeri di altri marchi possono essere diversi. Secondo: il consumo del ciclo completo dichiarato in scheda è un valore ponderato fra carico pieno e mezzo carico, quindi è un ordine di grandezza confrontabile, non il consumo di una singola asciugatura. Terzo: abbiamo usato una sola coppia lavatrice più asciugatrice come riferimento; con una asciugatrice più efficiente il divario cresce, con una meno efficiente si riduce, ma il segno non cambia.
Un dato che abbiamo cercato e non abbiamo scritto: la temperatura raggiunta nei tessuti durante il ciclo completo. La scheda la dichiara, ma nel PDF i valori delle due colonne si alternano in modo che non permette di attribuirli con certezza, e un numero che non possiamo garantire non va in pagina.
Ultima nota utile. Le schede delle asciugabiancheria emesse dopo l'estate 2026 contengono anche la classe di riparabilità (la WQB245B0IT dichiara classe A con indice 9,43). Le schede delle lavasciuga, che seguono un regolamento diverso, quel campo non ce l'hanno: su questo fronte il confronto diretto, oggi, non è possibile.
Prezzi e disponibilità
Il catalogo che abbiamo usato come riferimento conta 23 lavasciuga, 9 da incasso e 14 a libera installazione, con prezzi rilevati il 7 ottobre 2026 che vanno da 500,00 a 1.499,65 euro. È una proporzione che dice qualcosa: 9 lavasciuga su 23 sono da incasso, cioè il 39%, mentre nello stesso rilevamento le lavatrici da incasso sono 18 su 63, cioè il 29%. L'incasso pesa di più su questa categoria che su quella accanto, e conferma che la lavasciuga nasce soprattutto per risolvere un problema di spazio.
Fra le macchine citate in questo articolo, a catalogo trovate la lavasciuga da incasso Bosch e la coppia di confronto. Le cinque lavasciuga Bosch a libera installazione che abbiamo letto esistono nell'archivio delle schede del produttore ma non erano presenti a catalogo al momento del rilevamento: le abbiamo usate per il confronto tecnico, non come suggerimento di acquisto.
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Consulta le lavasciuga a libera installazione su OpportunityCommerce
Consulta le asciugatrici a pompa di calore su OpportunityCommerce
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I prezzi degli elettrodomestici si muovono di settimana in settimana: quelli riportati qui valgono alla data del rilevamento e vanno sempre ricontrollati prima di decidere.
Documentazione e fonti
Da leggere anche, dentro lo stesso percorso di scelta:
Come scegliere una lavatrice: capacità, consumi e funzioni che contano davvero
Come scegliere un'asciugatrice: capacità, classe e tempi reali
Fonti primarie usate per questo articolo:
Regolamento delegato (UE) 2019/2014, etichettatura energetica di lavatrici e lavasciuga: tabelle delle classi IEEW e IEEWD e modello della scheda informativa
Regolamento delegato (UE) 2023/2534, etichettatura energetica delle asciugabiancheria
Scheda informativa UE Bosch WKD28490EU (24.03.2026)
Scheda informativa UE Bosch WNC254A0IT (18.12.2025)
Scheda informativa UE Bosch WGG244ZRIT, lavatrice di confronto
Scheda informativa UE Bosch WQB245B0IT, asciugatrice di confronto (21.09.2026)
Scheda prodotto Bosch WKD28490EU, per capacità dichiarate, ingombri, peso e carico massimo del programma Wash & Dry 60
EPREL, registro europeo dei prodotti per l'etichettatura energetica
ARERA, prezzo di riferimento dell'energia elettrica per il quarto trimestre 2026
Dati rilevati il 7 e 8 ottobre 2026. Prossima verifica di prezzi, catalogo e tariffa entro il 6 gennaio 2027.