Asciugatrice da 8 o 9 kg: quale scegliere davvero
Data Pubblicazione: 15/09/2026 | | Lavaggio

Asciugatrice da 8 o 9 kg: quale scegliere davvero

Tra un'asciugatrice da 8 e una da 9 kg non cambia l'ingombro, che è identico, e cambiano poco più di sei euro di energia all'anno. Abbiamo letto dieci schede informative di prodotto per capire quale variabile decide davvero: non sono i chili, è la classe energetica. E il criterio pratico è uno solo, la capacità della lavatrice che hai in casa.

Tra un'asciugatrice da 8 kg e una da 9 kg cambia molto meno di quanto si immagini. Non cambia l'ingombro, perché la scocca è identica. Non cambia quasi nulla in bolletta: a parità di classe energetica il chilo in più costa poco più di sei euro all'anno. E non cambia nemmeno la velocità, perché i modelli da 9 kg non sono sistematicamente più lenti di quelli da 8 kg.

Cambia una cosa sola, ma è quella che conta: quanto bucato riesci ad asciugare in un solo passaggio. Ed è per questo che la domanda giusta non è «8 o 9?», ma «quanto è grande la lavatrice che ho in casa?».

Per rispondere con numeri e non con impressioni abbiamo letto dieci schede informative di prodotto pubblicate dal produttore ai sensi del Regolamento delegato (UE) 2023/2534: cinque modelli da 8 kg e cinque da 9 kg, tutti a pompa di calore, tutti dello stesso marchio, tutti con le stesse dimensioni esterne. I valori che trovi qui sotto sono quelli dichiarati in quelle schede, non misure fatte da noi.

La risposta in una riga. Prendi 9 kg se la lavatrice è da 9 kg o più, o se in casa siete quattro o più. Prendi 8 kg solo se la lavatrice è da 7 o 8 kg e lo spazio in larghezza non è il problema. In entrambi i casi, spendi la differenza sulla classe energetica prima che sui chili.

In breve: cosa trovi in questa guida

  1. La risposta breve, con il criterio che decide

  2. Quello che non cambia: l'ingombro è identico

  3. Quanto costa davvero un chilo in più

  4. Dieci modelli in fila per consumo

  5. La classe pesa tre volte più della taglia

  6. Il consumo per chilo: le due taglie sono pari

  7. Il criterio vero: la capacità della lavatrice

  8. Spezzare il carico in due: quanto tempo costa

  9. Il mezzo carico non dimezza niente

  10. Tempi: il 9 kg non è più lento per definizione

  11. Rumore: nessun legame con la taglia

  12. Quando scegliere 8 kg

  13. Quando scegliere 9 kg

  14. Cosa la scheda tecnica non ti dice

  15. Errori da evitare

  16. La scelta Portos

  17. Dove confrontare i modelli

  18. Fonti

La risposta breve

La capacità nominale di un'asciugatrice, esattamente come quella di una lavatrice, è espressa in chilogrammi di bucato asciutto. Significa che una lavatrice da 9 kg può produrre, a pieno carico, un bucato che un'asciugatrice da 8 kg non riesce ad asciugare in una volta sola.

Da qui la regola pratica: l'asciugatrice non dovrebbe mai essere più piccola della lavatrice. Non perché «serva margine», ma perché altrimenti ogni lavaggio pieno si trasforma in due cicli di asciugatura, con tutto quello che ne consegue in tempo e in gestione.

Se la lavatrice è da 7 o 8 kg, un'asciugatrice da 8 kg è dimensionata bene. Se è da 9 kg o più, o se il nucleo familiare è di quattro persone o più, la scelta ragionevole è 9 kg. Tutto il resto, come vedremo, conta molto meno di quanto si creda.

Quello che non cambia: l'ingombro è identico

È il punto che sorprende di più. Su tutti e dieci i modelli che abbiamo letto, da 8 e da 9 kg indifferentemente, le dimensioni esterne dichiarate sono le stesse: 84,2 cm di altezza, 59,8 di larghezza, 61,3 di profondità.

Non è un caso isolato: è la logica industriale del formato da 60 cm. A cambiare tra 8 e 9 kg è il cestello interno, non la scocca. Scegliere 8 kg per «far entrare la macchina» non ha quindi alcun senso, perché il vano di installazione richiesto è identico. Se lo spazio è davvero il vincolo, la strada non è ridurre i chili: è valutare una colonna lavatrice-asciugatrice o un modello slim, che è una categoria a parte.

Questo vale anche per la sovrapposizione: un kit di congiunzione che funziona con un modello da 8 kg funziona con il corrispondente da 9 kg della stessa serie, perché il profilo esterno non cambia.

Quanto costa davvero un chilo in più

La scheda dichiara il consumo ponderato di energia per ciclo di asciugatura, riferito al programma eco a pieno carico. Per tradurlo in euro serve un'ipotesi dichiarata: qui usiamo 156 cicli all'anno, cioè tre carichi a settimana, e due prezzi dell'energia — 0,25 €/kWh, la convenzione che usiamo in tutte le guide Portos, e 0,3163 €/kWh, il valore fissato da ARERA per il terzo trimestre 2026 per i clienti ancora in tutela.

Consumo dichiarato per cicloTaglia e classeEnergia in un annoCosto a 0,25 €/kWhCosto a 0,3163 €/kWh
0,95 kWh9 kg, classe C148,2 kWh37,05 €46,88 €
0,97 kWh8 kg, classe C151,3 kWh37,83 €47,86 €
1,02 kWh8 kg, classe C159,1 kWh39,78 €50,33 €
1,10 kWh9 kg, classe C171,6 kWh42,90 €54,28 €
1,19 kWh8 kg, classe D185,6 kWh46,41 €58,72 €
1,28 kWh9 kg, classe D199,7 kWh49,92 €63,16 €
1,32 kWh8 kg, classe E205,9 kWh51,48 €65,13 €
1,38 kWh8 kg, classe E215,3 kWh53,82 €68,10 €

Prendi le due righe più rappresentative, cioè un 8 kg e un 9 kg entrambi in classe C: si passa da 0,97 a 1,10 kWh per ciclo. In un anno sono 20 kWh di differenza, cioè circa 5 euro a 0,25 €/kWh e circa 6,40 euro al prezzo ARERA.

Sei euro all'anno. È questo il prezzo reale del chilo in più, a parità di tutto il resto. Meno di quanto molti spendono in ammorbidente in un mese.

Dieci modelli in fila per consumo

Abbiamo messo i dieci modelli in ordine di consumo crescente e colorato ogni barra secondo la taglia. Il risultato è più eloquente di qualsiasi ragionamento.

Dieci asciugatrici a pompa di calore ordinate per consumo per ciclo: modelli da 8 e da 9 kg si alternano in classifica

Le due taglie si alternano lungo tutta la classifica. Dati dichiarati dal produttore ai sensi del Regolamento delegato (UE) 2023/2534.

Il modello che consuma meno di tutti è da 9 kg e si ferma a 0,95 kWh per ciclo. I due che consumano di più sono da 8 kg e arrivano a 1,32 e 1,38 kWh. Tra il primo e l'ultimo della lista non c'è un chilo di differenza: ci sono ventinove punti di indice di efficienza energetica, da 52,0 a 81,0.

La classe pesa tre volte più della taglia

Mettiamo i due salti uno accanto all'altro, con gli stessi 156 cicli all'anno e lo stesso prezzo ARERA.

ConfrontoDifferenza per cicloDifferenza in un annoDifferenza in euro
Da 8 kg classe C a 9 kg classe C+0,13 kWh+20,3 kWh+6,42 €
Da 8 kg classe E a 9 kg classe C−0,43 kWh−67,1 kWh−21,22 €

Il primo confronto è quello che tutti fanno al momento dell'acquisto: 8 o 9 chili. Vale poco più di sei euro all'anno. Il secondo è quello che quasi nessuno fa: passando da un 8 kg in classe E a un 9 kg in classe C si risparmiano oltre venti euro all'anno e si asciuga un chilo in più.

Detto in modo diretto: il salto di classe pesa più del triplo del salto di taglia, e va nella direzione opposta a quella che si teme. Se il budget consente una sola scelta tra «più capiente» e «più efficiente», la seconda è quella che si ripaga.

Il consumo per chilo: le due taglie sono pari

C'è un modo ancora più pulito di guardare gli stessi numeri: dividere il consumo per ciclo per la capacità nominale. Si ottiene quanto costa asciugare un chilo di bucato, che è l'unità che conta davvero.

ModelloTagliaClasseConsumo per chilo
WQB246D0IT9 kgC0,106 kWh/kg
WQG233D0IT8 kgC0,121 kWh/kg
WQG245D0IT9 kgC0,122 kWh/kg
WQG235C0IT8 kgC0,128 kWh/kg
WQG24200IT9 kgD0,142 kWh/kg
WTH8521EII8 kgD0,149 kWh/kg
WQG23100IT8 kgE0,165 kWh/kg
WTH83208II8 kgE0,173 kWh/kg

In classe C i valori delle due taglie si sovrappongono: da 0,121 a 0,128 kWh per chilo sugli 8 kg, da 0,106 a 0,122 sui 9 kg. La differenza è nell'ordine dei millesimi di kilowattora, cioè niente. Scendendo di classe, invece, si arriva a 0,173 kWh per chilo: il 63% in più rispetto al migliore della lista.

La taglia non è una variabile di efficienza. La classe sì.

Il criterio vero: la capacità della lavatrice

Torniamo al punto che decide davvero. Nelle schede di prodotto la capacità nominale è definita per il programma eco, ed è espressa in chilogrammi di biancheria asciutta. Vale per la lavatrice e vale per l'asciugatrice, con la stessa unità di misura.

Ne segue una regola semplice e verificabile: se la lavatrice dichiara 9 kg e l'asciugatrice ne dichiara 8, un lavaggio a pieno carico non entra in un solo ciclo di asciugatura. Non è una questione di prudenza: è aritmetica.

La combinazione più diffusa oggi nelle case italiane, lavatrice da 8 o 9 kg, porta quindi a una conclusione precisa:

  • Lavatrice da 7 kg: asciugatrice da 8 kg, con margine.

  • Lavatrice da 8 kg: asciugatrice da 8 kg, esatta; da 9 kg se vuoi non pensarci mai.

  • Lavatrice da 9 kg: asciugatrice da 9 kg. Un 8 kg ti costringe a spezzare i carichi pieni.

  • Lavatrice da 10 kg o più: 9 kg è il massimo comune nel formato 60 cm; metti in conto di dividere i carichi più grossi, oppure guarda le taglie superiori.

Se la lavatrice la devi ancora comprare, il ragionamento sulla sua capacità lo abbiamo sviluppato per esteso in Lavatrice da 8, 9 o 10 kg: quale capacità scegliere.

Spezzare il carico in due: quanto tempo costa

Qui i numeri dichiarati aiutano a capire cosa significa, concretamente, sottodimensionare l'asciugatrice. Le schede riportano la durata del programma eco in due condizioni: a capacità nominale e a metà carico.

Restiamo nella stessa classe C e nello stesso listino. Un modello da 8 kg dichiara 1 ora e 48 minuti a metà carico: due mezzi carichi fanno 3 ore e 36 minuti. Un modello da 9 kg dichiara 3 ore esatte per un ciclo pieno. Spezzare il bucato in due passaggi, invece di farne uno solo, costa quindi 36 minuti in più, ogni volta.

Su un altro accoppiamento della stessa classe il conto è ancora più netto: 1 ora e 59 per due volte fa 3 ore e 58, contro 3 ore e 15 del modello da 9 kg. Sono 43 minuti in più per lo stesso bucato.

A questo va aggiunto quello che i numeri non dicono: il secondo ciclo bisogna ricordarsi di farlo partire, e nel frattempo il bucato bagnato resta fermo nel cestello. È il costo reale del sottodimensionamento, e non compare in nessuna etichetta.

Il mezzo carico non dimezza niente

Chi pensa di comprare grande per poi usare poco dovrebbe guardare un dato preciso. Su tutti e dieci i modelli letti, il programma a metà carico impiega tra il 57% e il 67% del tempo del carico pieno, con una media del 63%. Mai la metà.

Il motivo è fisico: una parte del ciclo serve a portare a regime la macchina e il tessuto, e quella parte non si dimezza insieme al bucato. Da qui due conseguenze pratiche.

La prima: due mezzi carichi costano sempre più di un carico pieno, in tempo e in energia. La seconda: comprare 9 kg per poi riempirli sempre a metà non è una scelta prudente, è uno spreco pagato due volte, sul prezzo di acquisto e su ogni ciclo.

Se invece i carichi pieni li fai davvero, la taglia più grande lavora nel suo punto migliore ed è la scelta corretta.

Tempi: il 9 kg non è più lento per definizione

È una convinzione diffusa: più grande, più lenta. I dati dichiarati dicono un'altra cosa. Tra i dieci modelli, un 9 kg in classe C chiude il ciclo pieno in 3 ore esatte, cioè prima di tre modelli da 8 kg che impiegano 3 ore e 25, 3 ore e 25 e 3 ore e 31.

È vero che il ciclo più lungo dell'intero gruppo è di un 9 kg, con 4 ore e 20 minuti. Ma quel modello è anche il più efficiente di tutti, con 0,95 kWh: la lentezza non viene dalla taglia, viene dalla strategia di asciugatura scelta per raggiungere quel consumo. È lo stesso compromesso che si ritrova su tutte le pompe di calore più spinte, e lo abbiamo approfondito nella guida principale.

La durata dipende dalla classe e dal progetto della macchina, non dai chili del cestello.

Rumore: nessun legame con la taglia

Le schede dichiarano l'emissione di rumore aereo in dB(A) e la relativa classe. Sui cinque modelli da 8 kg i valori vanno da 61 a 64 dB(A), tutti in classe B. Sui cinque da 9 kg vanno da 57 a 63 dB(A), e l'unico modello dell'intero gruppo che raggiunge la classe A di rumorosità, con 57 dB(A), è proprio un 9 kg.

Anche qui, quindi, nessuna penalizzazione per la taglia superiore. Se l'asciugatrice sta in cucina, in bagno o in un ambiente aperto sulla zona giorno, il parametro da guardare è la classe di rumore, non i chilogrammi.

Quando scegliere 8 kg

  • La lavatrice è da 7 o 8 kg e non pensi di sostituirla a breve.

  • In casa siete una o due persone e fai al massimo due o tre carichi a settimana.

  • Nella fascia di prezzo che hai in mente, il modello da 8 kg è in classe migliore del 9 kg: in quel caso il chilo in meno è ampiamente compensato.

  • Asciughi soprattutto capi leggeri e sintetici, dove il limite reale è il volume del cestello e non il peso.

Attenzione a un punto: non scegliere 8 kg per motivi di spazio. Come abbiamo visto, l'ingombro esterno è lo stesso.

Quando scegliere 9 kg

  • La lavatrice è da 9 kg o più: è la ragione principale, e da sola basta.

  • Siete quattro o più in famiglia, oppure ci sono bambini piccoli e il bucato è quotidiano.

  • Asciughi regolarmente capi voluminosi: accappatoi, piumini leggeri, lenzuola matrimoniali, asciugamani di spugna.

  • Vuoi ridurre il numero di cicli settimanali: meno avvii a pieno carico costano meno di più avvii a carico parziale.

  • Nella fascia che stai guardando i modelli in classe C si trovano soprattutto nella taglia da 9 kg, come accade spesso nelle gamme alte.

Cosa la scheda tecnica non ti dice

Vale la pena segnalarlo, perché è un limite reale del confronto. La scheda informativa di prodotto obbligatoria dichiara la capacità in chilogrammi, ma non dichiara il volume del cestello in litri. Due modelli da 9 kg possono quindi avere tamburi di litraggio diverso, e con capi voluminosi la differenza si sente.

Se asciughi spesso piumini o trapunte, il litraggio del cestello va cercato sulla scheda tecnica commerciale del produttore, non sull'etichetta energetica. È un dato che esiste, ma sta da un'altra parte.

Secondo limite: la capacità nominale è riferita al programma eco, cioè al cotone. Sui programmi per sintetici o delicati il carico consigliato è inferiore, e quel valore lo trovi nel libretto di istruzioni.

Errori da evitare

Scegliere 8 kg per far stare la macchina in un vano stretto. Non funziona: larghezza, altezza e profondità sono identiche. Se il vano è stretto davvero, serve un modello slim, che è un'altra categoria.

Comprare 9 kg e caricare sempre a metà. Paghi di più all'acquisto e non recuperi, perché il mezzo carico impiega quasi due terzi del tempo del carico pieno.

Accoppiare una lavatrice da 9 kg con un'asciugatrice da 8. È l'errore più frequente e il più fastidioso da subire: ogni lavaggio pieno diventa due asciugature.

Scegliere i chili invece della classe. Tra le due leve, la classe vale oltre il triplo in bolletta. Un 9 kg in classe C batte un 8 kg in classe E sia per consumo assoluto sia per capacità.

Rinunciare all'avvio ritardato per paura dei consumi in attesa. Le schede dichiarano circa 4 W in modalità avvio ritardato: otto ore di attesa valgono poco più di 0,03 kWh, cioè un centesimo di euro. Non è lì che si risparmia, e non è lì che si spreca.

La scelta Portos

Tra 8 e 9 kg non esiste una taglia migliore in assoluto: esiste una taglia coerente con la lavatrice che hai. Quello che l'analisi delle dieci schede mostra con chiarezza è che il chilo in più è una variabile molto meno costosa di quanto si pensi, e la classe energetica molto più decisiva.

Se sei indeciso e la lavatrice è da 8 kg, il nostro consiglio è di guardare prima il listino in classe C e poi decidere la taglia con quello che resta del budget. Nella maggior parte dei casi scoprirai che il 9 kg in classe C costa meno da usare dell'8 kg in classe D o E, e ti toglie il problema del carico spezzato per i prossimi dieci anni.

Se invece la lavatrice è già da 9 kg, la decisione è presa: 9 kg, e la discussione si sposta tutta sulla classe, sul rumore e sulla durata del ciclo. Come orientarsi su quei tre parametri lo abbiamo spiegato passo per passo in Come scegliere un'asciugatrice: capacità, classe e tempi reali.

Dove confrontare i modelli

Una volta fissata la taglia, il confronto si fa sul prezzo e sulla classe. Puoi confrontare prezzi e disponibilità delle asciugatrici da 9 kg su SniffaPrezzi, oppure consultare le asciugatrici disponibili su OpportunityCommerce per vedere quali modelli sono effettivamente a catalogo.

Per i dati tecnici, invece, la fonte resta il produttore: sul sito ufficiale Bosch ogni modello ha la propria scheda informativa di prodotto scaricabile, ed è da lì che arrivano tutti i numeri di questa guida.

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Fonti

Valutazione editoriale Portos basata sull'analisi delle specifiche dichiarate dal produttore. I dati riportati sono quelli delle schede informative di prodotto obbligatorie, rilevate il 15 settembre 2026; non sono misure effettuate da Portos. I prezzi dell'energia sono scenari dichiarati, non previsioni.

Domande Frequenti

No. A parità di classe energetica la differenza dichiarata è di circa 0,13 kWh per ciclo. Con tre carichi a settimana sono circa 20 kWh e poco più di 6 euro all'anno al prezzo ARERA del terzo trimestre 2026. Il consumo dipende molto più dalla classe che dalla capacità: fra il modello più efficiente e il meno efficiente della nostra analisi ci sono 67 kWh all'anno, cioè oltre 20 euro.
No. Sui dieci modelli da 60 cm che abbiamo confrontato le dimensioni esterne dichiarate sono identiche: 84,2 cm di altezza, 59,8 di larghezza e 61,3 di profondità. A cambiare tra le due taglie è il cestello interno, non la scocca. Scegliere 8 kg per motivi di spazio non porta quindi alcun vantaggio.
Si può, ma ogni lavaggio a pieno carico andrà asciugato in due cicli. La capacità nominale di lavatrice e asciugatrice è espressa nella stessa unità, chilogrammi di bucato asciutto, quindi un'asciugatrice più piccola della lavatrice costringe a spezzare i carichi. Nei dati dichiarati due mezzi carichi richiedono dai 36 ai 43 minuti in più di un singolo ciclo pieno.
Solo se il bucato è davvero poco. Sui dieci modelli analizzati il programma a metà carico impiega tra il 57% e il 67% del tempo del carico pieno, con una media del 63%: mai la metà. Due mezzi carichi costano quindi più tempo e più energia di un carico pieno.
Nove chili in classe C. Nei dati dichiarati si passa da 1,38 a 0,95 kWh per ciclo: con tre carichi a settimana sono circa 67 kWh e poco più di 20 euro risparmiati ogni anno, asciugando per di più un chilo in più a ciclo. La classe energetica pesa oltre tre volte la differenza di capacità.

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